SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la nostra maxi intervista a Claudio Maria Maffei, un medico esperto come pochi nel complicato mondo della Sanità marchigiana, sono fioccate tante domande in redazione “La politica non può non approfittare di un’occasione come questa cioè il confronto con un medico così preparato“, ci ha detto ieri un cittadino sambenedettese. Siamo d’accordo. Chi ‘se ne frega’ evidentemente è in malafede e deve soddisfare altri bisogni di carattere personale invece di pensare a quelli della comunità.

Proponiamo intanto quattro domande che Giorgio De Vecchis, consigliere di minoranza del Comune di San Benedetto del Tronto, rivolge al dottor Maffei. Le risposte le avremmo tra lunedi e martedì della prossima settimana. Se si facesse sentire anche qualcuno della maggioranza del sindaco Piunti credo che non dispiacerebbe ai cittadini rivieraschi e sambenedettesi in particolare,

De Vecchis chiede al dottor Maffei:

1- Perché, secondo lei, il DM70 prevede i cosiddetti “ospedale di zona disagiata”?

2- Riguardo il DM70 in relazione al concetto di bacini di utenza degli ospedali per acuti ha preso a riferimento la popolazione residente dell’area vasta 5 (210.000 ab.), in realtà il DM70 fa riferimento ai bacini di utenza in senso tecnico (tutti coloro che fanno riferimento e si servono di quegli ospedali), senza fare riferimento ai confini regionali, del resto non potrebbe essere diversamente visto che il S. S. è nazionale e il DM70 pure, e se fosse altrimenti i residenti delle zone di confine regionale risulterebbero illegittimamente ed incostituzionalmente penalizzati. Quindi quando parliamo di ospedali non è più corretto considerare un bacino di utenza di 165.000 abitanti per San Benedetto e 90.000 abitanti Ascoli?

3- La concentrazione garantisce la qualità. Ma qual è il limite? Altrimenti triplichiamo Torrette e andiamo tutti lì! Massima concentrazione, massima qualità! E qui torna la domanda: perché il DM70 prevede gli ospedali di zona disagiata? Suppongo che la risposta sia: il limite è il DM70 che indica l’esatto equilibrio tra le necessità di concentrazione e tutti gli altri costi indiretti che l’allontanamento degli ospedali dagli utenti comporta. Cosa pensa in proposito? È d’accordo? Se così fosse non ritiene corretta, rispetto al DM70, la possibile presenza in questa area vasta di un ospedale di primo livello e di un ospedale di base?

4- Rispetto al quadro teorico di un’ “Equa distribuzione dei presidi ospedalieri” dipinto dal DM70, come vede l’attuale distribuzione dei presidi ospedalieri marchigiani? Considerata l’attuale distribuzione degli ospedali con tutti i reparti esistenti attualmente, che il Dott. Maffei conosce molto bene, non ritiene che vi sia un clamoroso squilibrio tra l’estremo sud delle Marche ed il resto della regione? In particolare è giusto che San Benedetto che nel raggio di 16 km conta 165.000 abitanti residenti non abbia un ospedale di primo livello?

Giorgio De Vecchis, consigliere di minoranza comune di San Benedetto del Tronto


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