Di seguito la nota del consigliere regionale del M5S, Peppe Giorgini, che rivendica come giusta la posizione da lui indicata in zona San Donato a Monteprandone, e boccia quella suggerita dai quartieri (non tutti pare). In effetti ha ragione perché il rischio di inondazione è reale ma scrive come se fosse già stato deciso di fare l’ospedale di primo livello a ridosso di San Benedetto. Non è così come tutti sappiamo, quindi le sue parole sono come minimo premature. Anche perché ho scoperto una linea di pensiero che a me non convince cioè quella di un primo livello diviso nei plessi di Ascoli e San Benedetto con la costa (il Madonna del Soccorso) delegata all’emergenza quasi tutto il resto al Mazzoni. Con la prospettiva, e credo e spero che Giorgini lo sappia, di spostare l’attuale nosocomio ascolano in zona Campolungo. Aggiungo che un medico esperto come Claudio Maria Maffei (che il buon Peppe ha sicuramente ascoltato sulle nostre pagine) ha illustrato molto chiaramente cosa sarebbe più giusto fare. E cosa evitare: per esempio un ospedale di Primo Livello diviso su due strutture. Con motivazioni molto convincenti.

IL DIRETTORE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questo ospedale qua devi metterlo là, questo ospedale qua devi metterlo là. Secondo Peppe Giorgini, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, l’area dove i Comitati di Quartieri avrebbero indicato la loro preferenza per l’insediamento del Nuovo (unico?) Ospedale Piceno sconta del fatto che sia a rischio esondazione o almeno nell’esondazione del Tronto del 1992 le acque arrivarono fino a quella zona.

Fosso dei Galli: l’idea di nuovo ospedale dei quartieri di San Benedetto

Scrive Giorgini: “Il luogo indicato dai Comitati di Quartiere è lo stesso che l’ex sindaco di Monteprandone Stracci diede come disponibilità alla Regione Marche e non fu preso in considerazione per il fatto che è in una zona a forte rischio di esondazione. Infatti in questa piantina si può vedere bene la situazione dopo due giorni dall’alluvione del Tronto del 1992 dove in certi punti c’erano ancora 1,40 metri di acqua. L’unica collocazione possibile – non ce ne sono altre – è quella indicata da noi del M5S, cioè zona San Donato“, che si trova a ridosso del quartiere Fosso dei Galli ma in territorio di Monteprandone.

 


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