GROTTAMMARE – Non mancano le energie a Grottammare. Almeno per il teatro. È stata infatti presentata la seconda stagione di “Energie Vive”, la rassegna che si svolgerà al “Teatro delle Energie” realizzata grazie all’impegno di Amat Marche e dell’associazione “Profili Artistici” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Grottammare. Stagione “Made in Marche”, perché si tratta per lo più di attori marchigiani e proposte che comunque hanno le loro radici nella regione.

Si parte sabato 14 dicembre, con “Maratona di New York” di Edoardo Erba, diretto e interpretato da Eugenio Olivieri e Fabrizio Pagliaretta. Quindi si va al 2020, giovedì 16 gennaio, con “Lisistrata”, da Aristofane, con regia di Valentina Illuminati e con Associazione Numeri 11; giovedì 6 febbraio terzo appuntamento con “Kitchen Stories #1 – Tutto l’amore è clandestino”, con regia di Barbara Alesse e con Ernesta Argira.

Giovedì 5 marzo ecco “Le Tre Vecchie” da Alejandro Jodorowsky, con regia di Alessandro Marinelli del teatro C.a.s.t.. Ultimo appuntamento invece con la danza: giovedì 19 marzo “If Not Now, Never!” con coreografia di Loris Petrillo e con la Compagnia di Danza Contemporanea Hunt. Biglietto unico 15 euro, inizio spettacoli ore 21 (informazioni: 331.2693939, per prevendite Amat 071.2072439).

Soddisfatto il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini: “Grazie a questa iniziativa, dopo la sperimentazione dell’anno scorso, abbiamo ravvivato il Teatro delle Energie con una gestione intermedia tra quella a carico del Comune e l’affidamento a terzi. Infatti il Comune ha l’onere di programmare, mentre l’Amat è delegata sulle aperture, sulla pulizia e ha un margine di ore per gestire il teatro anche per corsi. In questo modo i costi fissi non sono aumentati molto ma la vivacità del teatro ne ha tratto enorme beneficio senza gravare nelle casse del Comune, che non può dare il calore simile a quello garantito dalle associazioni che vivono e sono esperte di teatro”.

“Un anno fa dicemmo che avremmo sperimentato il modello e adesso possiamo dire che il modello è riuscito – aggiunge Gilberto Santini, direttore dell’Amat – E questo grazie al contributo dell’associazione Profili Artistici. Siamo ‘Made in Marche’ e questo non deve essere visto come un aspetto minoritario, anzi: si tratta di esperienze artistiche di alto livello proposte spesso al di fuori dei confini regionali. È una stagione da Serie A”.

Emozionato anche Eugenio Olivieri, che esordirà nel primo evento della rassegna: “Ringrazio Piergallini e Santini che hanno sempre creduto in questa iniziativa. Il teatro è coinvolgimento degli altri a livello culturale, sociale e politico: non lo si fa mai soltanto per sé”.


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