SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune di San Benedetto del Tronto ha aderito alla campagna “Illumina novembre 2019” promossa dalla Alcase Italia, prima organizzazione italiana interamente dedicata alla lotta al cancro al polmone, con lo scopo di rendere consapevoli le piazze su questa patologia .

Anche quest’anno, Alcase Italia porterà avanti la sua campagna di sensibilizzazione nazionale, “Illumina Novembre” che  durerà tutto il mese e avrà lo scopo di creare occasioni di riflessione su una malattia di cui si parla ancora oggi poco ed in maniera scorretta. L’edizione 2019 della campagna, grazie al supporto incondizionato di AstraZeneca, avrà un respiro a livello nazionale.  

L’iniziativa consiste nell’illuminare o “vestire” (con luci o nastri o fiocchi o palloncini) di bianco, colore internazionalmente scelto per indicare la neoplasia polmonare, per un giorno, un weekend, una settimana o l’intero mese di novembre una parte del territorio Italiano.  Sia esso una abitazione privata, un singolo edificio, pubblico o privato, o un luogo simbolo di una città.

Il Comune di San Benedetto, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali, ha deciso di “decorare” per l’intero mese di novembre una particolare opera con dei fiocchi bianchi: è stata prescelta la scultura in neon colorato di Marco Lodola denominata “Vale&Tino” presente presso il giardino della Palazzina Azzurra.  

L’assessore alle politiche sociali Emanuele Carboni ha sostenuto e patrocinato l’iniziativa: “Illumina Novembre 2019 – dice Carboni – è una occasione utile a catturare l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di una patologia che rimane ancora oggi ancorata al “marchio negativo del fumatore” e a quello, altrettanto negativo, “dell’incurabilità”.  Oggi non è più così: sono numerosi i giovani e le donne, spesso non fumatori o ex-fumatori, che si ammalano. E i recenti progressi della biologia molecolare in campo tumorale, unitamente all’introduzione degli immunoterapici, hanno determinato nuove possibilità di cura o di controllo a lungo termine della malattia. Oggi, i malati, che convivono con un cancro ormai “cronicizzato”, godono della stessa qualità di vita che avevano prima di ammalarsi, continuando a svolgere le stesse attività.  La campagna servirà anche a sottolineare il fatto che la ricerca medica sul cancro al polmone rimane gravemente sotto-finanziata”.


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