SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Altre soddisfazioni sportive arrivano in Riviera, e in particolare, dalla Lombardia.

Nel fine settimana da poco passato si sono tenuti i campionati del Mondo Wfc di Kickboxing e K1 a Milano. Presente il team del sambenedettese Roberto Palestini, Team Diamond Italia. Hanno partecipato lo stesso Roberto Palestini e i suoi allievi Manuel Fares e Francesco Marconi.

Fares ha peccato di inesperienza ma considerando che era l’esordio sul ring ha ancora un grande margine di crescita. Si aggiudica comunque un posto sul podio, arrivando terzo nella sua categoria.

Marconi atleta poco più che ventenne, si aggiudica un terzo posto complice anche uno sfortunato infortunio dello stesso sambenedettese che fino a quel momento aveva dato filo da torcere durante la competizione.

Poi è stata la volta di Roberto Palestini che prima ha affrontato un atleta francese e ha vinto nonostante provocazioni di vario genere e anche un avversario turco che era cinque chili più pesante dell’atleta sambenedettese. Roberto approda in finale nonostante una frattura al naso dovuta ad una testata involontaria rimediata in semifinale.

Il sambenedettese ha disputato dei grandi match grazie agli allenamenti effettuati con il coach Efisio Asuni e il secondo Aldo Di Clemente: avevano tutti studiato sodo per fare fronte a tutte queste difficoltà. 

In finale il pugile rossoblu affronta uno sfidante francese, lo stesso dello scorso anno: match ad alti ritmi, tre round molto intensi. Alla fine verdetto unanime, Roberto Palestini vince ai punti e si riconferma campione del mondo.

L’atleta sambenedettese afferma a Riviera Oggi: “Tutto questo lo devo e lo dedico al mio Team Diamond Italia che mi ha accompagnato fino in fondo a questo percorso non lasciandomi mai solo. Al mio eccezionale angolo capitanato da Efisio Asuni e Aldo Di Clemente, a Domenico Romandini della trattoria Road 33 che ci ha sfamato e al ristorante di Campofilone Il Borgo che si è impegnato per aiutarci in questa trasferta insieme al mio preparatore alimentare Gianluca Ascani e infine alla dottoressa Antonia Titta che mi ha aiutato nella preparazione psicologica del match. Ma grazie anche alla dottoressa Regina Queiroz e a Fabio Fantozzi che si sono occupati del mio paradenti donandomi un paradenti di serie A e a Igino di Ludovico dello Top Tattoo di Grottammare per il sostegno”.


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