ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo, la nota stampa nella quale Marco Fioravanti si tira fuori dalla mischia di tutti coloro del suo Partito che hanno partecipato alla conviviale,  nonostante avessero davanti a loro i menu che, secondo molti possono essere identificati come una chiara ‘apologia del fascismo”. Quasi una “coltellata alle spalle” a molti rappresentanti di una componente politica della destra provinciale e regionale. Supponiamo altresì che, se avesse visto subito i menu, se ne sarebbe andato senza nemmeno avanzare la sua proposta. Supponiamo anche che la stessa cosa avrebbe fatto il suo collega Pasqualino Piunti se fosse stato presente in una cena equivalente di Forza Italia. Magari ci farà sapere se avrà criticato i membri della sua maggioranza che hanno partecipato alla cena. Come ha fatto Fioravanti.
Ecco la comunicazione stampa integrale del sindaco di Ascoli Piceno:

Rilascio queste dichiarazioni perché sento l’esigenza umana e istituzionale di chiarire la mia posizione riguardo alla questione della cena ad Acquasanta Terme del 28 ottobre.

Sono stato invitato a un’assemblea di partito. Arrivato sul posto, ho parlato con i presenti delle questioni riguardanti il territorio: in particolare della ricostruzione post sisma, per la quale ho presentato la mia proposta di deroga della legge sulla concorrenza europea per far lavorare le imprese locali. Sono andato via dopo pochi minuti e, non avendo partecipato alla cena, non ho visto i menù con le foto. Altrimenti sarei andato via immediatamente.

Tuttavia voglio cogliere l’occasione per evidenziare la distanza che separa il centrodestra che guida l’Amministrazione di Ascoli – e che aspira a governare il Paese – da queste nostalgie antidemocratiche. Come rappresentante delle istituzioni ho convintamente giurato sulla Costituzione. Come uomo mi sento per questioni culturali e generazionali lontano da tali idee.

In nessun modo la mia Amministrazione avalla o avallerà iniziative di questo tipo. Ascoli è Medaglia d’oro al Valor Militare per Attività Partigiane, questi temi devono unire la politica nel rispetto e nella comprensione della storia.

Comunque mi scuso e lascerò parlare il buon governo della mia città.
Marco Fioravanti

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