SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota dell’esponente del Partito Democratico Piergiorgio Giorgi sulla vicenda del conflitto di interesse dei cugini Assenti, Andrea il vicesindaco e Mirco socio e rappresentante della Cube Srl, azienda che figura tra gli acquirenti dell’ex Scuola Curzi.

Ci preme però precisare un passaggio. Scrive Giorgi: “Al di là delle vicende personali e dei rapporti di parentela di cui con ogni probabilità si occuperà la Magistratura”.

No. Ciò che è compito della Magistratura, sarà appunto cosa della Magistratura. Qui occorre, il prima possibile, rispondere ad alcune domande pubblicamente. Non per fare “processi in piazza”, come ingenuamente ha farfugliato il vicesindaco in Consiglio Comunale. Ma perché se il conflitto di interessi fosse in essere dalla delibera di giunta numero 14 del 7 febbraio, allora si deve agire il prima possibile. Ogni giorno di ritardo creerà ulteriori e gravi problemi (ppf).

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Alla luce delle inchieste giornalistiche e di quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale le dimissioni del Vicesindaco Andrea Assenti sono un atto dovuto e non più rinviabile.

Un vicesindaco di cui né la maggioranza né il suo partito hanno preso le difese.

Il sindaco Piunti chieda al suo vice di fare un passo indietro.

Al di là delle vicende personali e dei rapporti di parentela di cui con ogni probabilità si occuperà la Magistratura la giunta di destra va messa sul banco degli imputati per come ha amministrato la città in questa prima parte del mandato. In questi primi tre anni infatti, abbiamo assistito ad una gestione della cosa pubblica pigra, inconcludente, miope e senza un’idea di città improntata non al bene comune bensì alla difesa di interessi di parte.

Piunti ha trasformato San Benedetto del Tronto in una grande variante urbanistica. Domandiamoci perché tutto questo avvenga poco dopo il giro di boa del mandato di questa giunta quando ancora è stato realizzato poco o nulla per la città.

Si usa l’urbanistica per far cassa con la speranza di poter mettere la bandierina su qualche opera pubblica senza ascoltare il parere dei cittadini. La vendita dell’ex Scuola Curzi, oggi caduta nell’occhio del ciclone, è l’esempio emblematico di come si gestisca la città passando sulla testa della gente. Nonostante la raccolta di firme dei residenti l’amministrazione di destra ha ritenuto di procedere autorizzando la costruzione di nuovi appartamenti  in una zona ad alta intensità abitativa mentre quell’edificio poteva essere riqualificato e messo a disposizioni delle associazioni per attività culturali, ricreative o di volontariato.

Lasciamo ai sambenedettesi la riflessione e il giudizio sulle motivazioni che hanno portato la giunta a prendere una decisione così impopolare. A tal proposito ha fatto scalpore ieri sera (sabato) l’assenza degli assessori o del Sindaco, mai presente quando si tratta di incontrare pubblicamente i sambenedettesi, alla presentazione delle varianti urbanistiche nella riunione del quartiere San Filippo. E non si prenda come alibi il concomitante compleanno di Pasqualino Piunti. Erano tutti a cena con il primo cittadino? L’assenza  del vice sindaco e dell’assessore al bilancio è sembrata a tutti una fuga, una ritirata a spron battuto.

Avremo modo di tornare con più calma sui singoli provvedimenti messi in cantiere dalla giunta  dicendo la nostra e proponendo soluzioni alternative che tengano conto del bene comune. Nel frattempo sulla vicenda che ha visto coinvolto il vicesindaco Assenti in attesa di ulteriori sviluppi si ritengono doverosi e non più rinviabili il passo indietro e le dimissioni.


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