SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb che si appresta ad affrontare (domani alle 15) la corazzata Vicenza di mister DOmenico Di Carlo deve fare i conti con infermeria e squalificati che stanno decimando la rosa di Montero.

Proprio il mister, alla vigilia, fa la conta degli indisponibili, senza contare gli squalificati Trillò e Di Massimo. “Gemignani non possiamo rischiarlo, ha preso una botta alla testa e se Dio vuole la settimana prossima si allena. Frediani e Orlando sono out e  come terzino sinistro potrebbero giocare Di Pasquale o Carillo. Il modulo? Potremmo giocare con il 4-2-3-1 o il 4-3-3 con Rapisarda alto e magari l’inserimento di un centrocampista tra Bove, Panaioli e Piredda” commenta Montero che dà news anche su Ludovico Rocchi, che si è lussato il gomito contro la Virtus Verona. “Lui torna a San Benedetto martedì (era a Roma in questi giorni), so che sta lavorando bene con il preparatore. Domani abbiamo 19 giocatori disponibili compresi due della Berretti”. Per quanto riguarda le condizioni di Rocchi, i tempi per il recupero del centrocampista sono ancora incerti. Il ragazzo infatti dovrà portare ancora il tutore e fare una visita specialistica.

Psicologicamente che giorni sono per la Samb? “Buoni, buonissimi” risponde Paolo Montero. “Per me è un bel messaggio che ti mandano i giocatori quando li vedi impegnarsi e disponibili e provare un modulo nuovo, sono convinti. E’ ovvio che non siamo contenti al 100% perché abbiamo perso una chance col Verona, dove meritavamo di vincere e a Padova dove non meritavamo di perdere però l’attitudine (o meglio “l’attitude” come la chiama sempre in spagnolo il mister) dei giocatori c’è”.

Sul campionato dei rossoblu: “Noi stiamo facendo un campionato da squadra importante, ci aspettiamo sempre di più dai giocatori ma siamo consapevoli che stanno facendo il massimo. Una cosa che non si piuò criticare ai nostri giocatori è il carattere, l’atteggiamento la solita “attitude” di cui parla Montero in spagnolo: a Padova avete visto la stessa squadra di Pesaro? No, credo proprio di no”. E poi confessa anche di non avere rimpianti: “Non ci penso a come poteva andare se avessimo affrontato queste ultime due partite con una rosa al completo, dobbiamo dare il 110%: siamo questi, quello che siamo siamo”. Poi una parola anche per i tifosi: “E’ giusto che l’ambiente sia un po’ rammaricato ma io nella logica del gruppo devo pensarla così, devo pensare che quella cosa in più per lottare in un monebto difficile la devono dare i titolari ai ragazzi che hanno fatto panchina e che giocheranno”.

Poi si parla dell’avversario: “Il Vicenza ha una rosa così ampia che non fa differenza anche se faranno un po’ di turnover in vista della partita col Padova (lo scontro diretto di domenica prossima). Dovremo stare attenti alle loro ripartenze, le preventive saranno importanti, poi dovremo cercare l’ampiezza da parte nostra”.

Chiusrua, infine, su Domenico Di Carlo, allenatore dei biancorossi e suo avversario in campo negli anni ’90. “Era un grande giocatore era difficile affrontare il suo Vicenza negli anni in cui sono stato alla Juve, c’erano anche due uruguaiani che ancora sento come Marcelo Otero e  Gustavo Mendez: vinsero anche la Coppa Italia. Di Carlo” prosegue Montero “era molto bravo, tattico, intelligente come sono le sue squadre. E poi ha grande esperienza, è stato in Serie A, è un grande idolo a Vicenza e sono sicuro che abbia grandi ambizioni”.


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