SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Segui la diretta video dal Teatro San Filippo Neri di San Benedetto sulle Varianti Urbanistiche.

Relazionano l’architetto Sandro Mariani e l’ingegnere Simone D’Angelo i quali hanno introdotto i lavori precisando che vedono San Benedetto come centro di una “città allargata” che va da Cupra Marittima a Monteprandone.

Sandro Mariani e Simone D’Angelo hanno illustrato le varianti al momento in fase di valutazione da parte della giunta Piunti, partendo dal Ballarin, poi le trasformazioni del Cinema delle Palme, parcheggio della stazione, Hotel Garden da albergo ad appartamenti. Quindi nel quartiere Ponterotto, la zona artigianale attuale.

La proprietà, in zona Ponterotto, chiede di costruire  in via Gregorio VII e lasciare in un’area con verde.

Presenti diversi esponenti dell’opposizione, assenti esponenti della giunta Piunti.

INTERVIENE PER PRIMO GIORGIO DE VECCHIS (Ripartiamo da Zero) Chi amministra questa città ha cultura urbanistica pari a zero, lo ha ammesso persino il sindaco. Ci stiamo svendendo il territorio pezzo per pezzo, con conseguenze sul traffico e sulla qualità della vita. Abbiamo poche soluzioni se non abbiamo una visione strategica. Il nostro territorio è troppo urbanizzato e ci mancano gli standard.

ALFREDO ISOPI (Presidente coordinamento Presidenti di Quartiere) Noi stiamo dicendo la nostra per dare un contributo, un parere. Abbiamo invitato l’Amministrazione. Pensavamo che fosse presente almeno Balloni, presidente della Commissione Urbanistica. Siamo molto delusi.

TONINO CAPRIOTTI (Italia Viva) Bisogna decidere il futuro, altrimenti succede come alla Curzi o in altre zone per la quale c’è una trasformazione verso il residenziale. Lo stesso è accaduto in zona Sentina. In maggioranza ci sono 14 yes men che alzano la mano senza nessuna riflessione.

FLAVIA MANDRELLI (Articolo Uno) Sapevamo dall’inizio che l’Amministrazione non aveva una idea di città, ma non si può andare avanti così con il mattone. La città si deve mobilitare, è ora di svegliarsi.

GIORGIO MANCINI (Imprenditore turistico) Le sette varianti producono circa 108 mila metri cubi, commerciale Gabrielli 4.500 metri quadri affianco allo stadio, 10 progetti casa di cui 3 già costruiti, 19.300 metri cubi della Saxa approvato, altre situazioni come via Toscana-via Asiago e altri per quasi 30 mila metri cubi. Poi ci sono i piani casa che sono decisi dall’ufficio, non vanno in Consiglio Comunale: quindi l’ufficio può decidere di aumentare il 40% della volumetria di un casolare e fare solo 9 metri quadri di standard. Ci sono 20-Ad 30 situazioni del genere: gli ampliamenti sono enormi. Siamo a circa 180 mila metri cubi più il Piano Casa.

Adesso si costruisce non per fare speculazione edilizie, ma per rientrare nei buchi di bilancio da parte delle ditte private. Passano di mano le costruzioni alle banche che hanno concesso credito alle imprese.

Dobbiamo tornare ad un concetto di Consumo di Suolo Zero. Inoltre l’amianto deve essere tolto da chi ne era proprietario, non che si prenda come scusa per costruire, al di là della riqualificazione di un’area; qui mi dispiace anche il Comitato di Quartiere ha avallato questa scelta.

ROSARIA FALCO Stiamo per occupare gli ultimi spazi disponibili. Serve una visione d’assieme per non far morire il nostro turismo. Qui bisogna pensare a cose da fare, sport all’aperto, una arena per concerti all’aperto. Se invece si fanno solo appartamenti la città diventerà un dormitorio. Ci sono delle situazioni per le quali auspicherei una rivolta popolare. I cittadini non possono sopportare che 15 persone possano decidere come deve vivere una città intera.

PIERGIORGIO GIORGI Questa Amministrazioni si sta occupando di bancarelle, di project e vediamo quale fine stanno facendo, e di Varianti. L’unico piano per le periferie è il cemento.

SISTO BRUNI (presidente Legambiente) A San Benedetto negli ultimi anni c’è stato una offerta di abitazioni superiore della domanda, solo per consumare suolo. Noi abbiamo l’idea di trasformare le abitazioni per andare dalla classe “Z” alla classe A Plus. Ma questo lo hanno fatto con premi volumetrici per cui anche le piccole case sono diventate enormi. La città non ne può più.

Interviene un cittadino che abita in via Mare. Mi dispiace che questa sera nessuno si è degnato di venire qui almeno per rispetto del lavoro di tutti i comitati, però caro sindaco io le voglio parlare e le faccio gli auguri perché ho saputo che è il suo compleanno. Prima di decidere di Areamare, venga tra i cittadini, e ascolti. Noi in via Mare d’estate viviamo con le finestre chiuse, sia per il traffico che per l’inquinamento. Quindi è impensabile che si costruisca ancora. Noi ci siamo battuti per quell’area e continueremo per il rispetto di tutti, noi lì ci viviamo e nessuno ci può cambiare la vita.

LUCA SPADONI Ai consiglieri di opposizione dico di pensare di presentare una mozione con una moratoria delle edificazioni. San Benedetto non ha bisogno di nuove edificazioni. Spero si possa fare. Perché i costruttori comprano aree destinati al verde sportivo, attrezzature?

I comitati di quartiere di San Benedetto parlano delle varianti urbanistiche presentate dalle ditte edili all'amministrazione PiuntiLeggi qui https://www.rivieraoggi.it/2019/10/25/296003/diretta-video-i-quartieri-e-le-varianti-urbanistiche-a-san-benedetto/

Gepostet von Riviera Oggi am Freitag, 25. Oktober 2019

DIRETTA I quartieri e le varianti urbanistiche, incontro a San Filippo Neri

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