SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’opposizione di San Benedeto torna sulla questione della vendiata xdell’edificio della Ex Scuola Curzi di via Golgi dopo l’infuocato consiglio comunale del 22 ottobre con accuse di conflitto di interessi partite dalla stessa minoranza verso il vicesindaco Andrea Assenti, cugino di primo grado di Mirco Assenti, architetto socio di una delle ditte che si sono aggiudicate la ex scuola.

Sono presenti Domenico Pellei, Tonino Capriotti, Flavia Mandrelli, Rosaria Falco, Marco Curzi e Giorgio De Vecchis.

Qui la diretta facebook della conferenza stampa

VENDITA EX SCUOLA CURZI, PARLA L'OPPOSIZIONE

VENDITA EX SCUOLA CURZI, L'OPPOSIZIONE ACCUSA

Gepostet von Riviera Oggi am Freitag, 25. Oktober 2019

Flavia Mandrelli

“Abbiamo assistito a un caso di poca trasparenza della pubblica amministrazione sulla vendita della Scuola Curzi. Abbiamo chiesto all’assessore ai Lavori Pubblici se fosse parente di una delle persone che compare negli atti della vendita, lui ha risposto che è parente e che non si è accorto della presenza di suo cugino nella Cube Srl, che è stata una sua distrazione e che l’amministrazione si è tutelata annullando la delibera di proroga in cui era presente il voto di tutti, anche di Assenti. La motivazione dell’autotutela è la carenza di competenza della giunta ma questo non esclude il conflitto di interessi di Andrea Assenti, l’autotutela non cancella il conflitto di interessi Andrea Assenti. La giustificazione comune della maggioranza è che sarebbe stata una leggerezza. Io faccio l’insegnante: quando faccio gli esami di fine anno mi fanno firmare una dichiarazione in cui dico che nessuno degli studenti è mio parente. Non solo, che non abbia mai avuto rapporti privati con loro, come per esempio per delle lezioni di ripetizione.

Noi chiediamo fortemente le dimissioni di Andrea Assenti a tutela della reputazione di questo comune. E’ vergognoso chi dice che è stata una leggerezza, forse non hanno capito che quando si amministra la cosa pubblica ci sono delle regole da rispettare. Le dimissioni sono doverose a tutela di comune, consiglio comunale e della città. Chiediamo le dimissioni di tutta la giunta che è complice volente o nolente. Il sindaco non ha ancora detto nulla”.

Giorgio De Vecchis

“Sulla fattispecie della Scuola Curzi ci sono altre delibere, ne ha parlato anche la stampa (Riviera Oggi ndr) su cui si paleserebbe ancora il conflitto di interessi. Ma non basta, noi abbiamo fatto delle ulteriori verifiche sulla Cube Srl, la società di Mirco Assenti. Sul project financing i progettisti sono i due soci di Mirco Assenti: Marco Sciarra e Sergio Ciampolillo. Da alcuni atti che abbiamo trovato però c’è dell’altro su questa Cube.

Tutte le e-mail pec che sono arrivate al Comune relative al project financing della piscina, come la presentazione del progetto ad esempio, vengono dall’indirizzo “cube@pec.cubeinfo.it” e non portano firme di una persona in particolare. C’è poi da citare un verbale di sopralluogo del 9 ottobre 2019, in relazione alla causa in corso al Tar (Cogese e Pool chiedono di annullare il project piscina) dove sono presenti per i ricorrenti Fabio Eleuteri, l’avvocato Consorti e due architetti mentre per il comune l’avvocato Marina Di Concetto e il dirigente Germano Polidori. Per i controinteressati erano presenti l’ingegnere Marco Sciarra per la Mida Srl, Lorella Fedi come delegata della Sport Smile (nell’ati proponente del project), Sergio Ciampolillo come consulente tecnico di parte, l’architetto Mirco Assenti come delegato della Nuovo Mondo Acquatico, altra società dell’ati proponente del project financing per la piscina. Ciampolillo, Sciarra e Mirco Assenti sono tutti soci della Cube.  Questo è un fronte molto preoccupante. Parliamo poi di soggetti che hanno sede legale nello spazio di due pianerottoli nello stesso stabile (Cube Srl e lo studio legale di Andrea Assenti sono domiciliati entrambe in via Turati 2), è impensabile che non si vedano o non parlino”.

“Se cercate il nome della Cube Srl e della Picenambiente su Google si trovano una serie di informazioni sui rapporti che questa società ha annualmente con la Picenambiente. Nel 2015 la Cube Srl ha fatto consulenze per 31200 euro per la Picenambiente, nel 2017 la Cube Srl ha fatto ancora 18mila euro, a febbraio 2018 ci sono ancora consulenze della Cube Srl e in diversi anni anche consulenze dei soci della Cube Sergio Ciampolillo e Marco Sciarra. Su Google spunta anche un curriculum della Cube presentato a una ditta, se lo sfogliate sono leggibili i progetti che questa società ha fatto. Uno di questi progetti è il “Progetto di offerta dell’individuazione del partner privato di Picenabiente”,  loro hanno progettato l’offerta per coloro che hanno vinto la gara e sono oggi soci privati della Picenambiente, le società Econord e Deco. La Cube ha anche fatto dei progetti per Picenambiente. Il presidente della società è Mirco Assenti. L’assessore alle partecipate, il cugino di Mirco Assenti, Andrea Assenti ha presentato in una commissione comunale una lettera in cui si dice che Picenambiente non è a controllo pubblico e ci troviamo da mesi nella situazione di una delibera sul controllo pubblico di Picenambiente non attuata dall’amministrazione e impugnata dai soci privati di Picenambiente. Qui emergono altri conflitti d’interesse”.

Rosaria Falco

“Nella migliore ipotesi questa è ignoranza o mancanza di competenza ma io penso a qualcosa di più, certi pensieri vengono anche a tanti cittadini. Sono convinta che si sia scoperta solo la punta dell’iceberg. Adesso è nostro dovere andare a studiare e indagare la regolarità degli atti dell’amministrazione”. Sulla scuola Curzi: “Non astenersi in una delibera quando la legge te lo impone per parentela è una violazione dell’articolo 78 che per me l’autotutela fatta il 22  ottobre non va a sanare. Anzi, per noi è un’aggravante e noi saremo obbligati a fare le dovute denunce e segnalazioni qualora già le autorità non le abbiano”.

Tonino Capriotti

“In questi giorni si è raggiunto l’apice e questo scivolone potrà far uscire fuori molte cose che non riportano in questo periodo di amministrazione comunale. Per esempio, noi abbiamo pagato 43mila uro per un concerto che ne è costato ad altri comuni la metà in periodi di alta stagione. Nel concerto dell’anno prima veniva preferita un’offerta di una ditta arrivata dopo un’altra offerta, ci sono trattamenti diversi rispetto a situazioni omogenee. Parliamo anche dello stadio. Qui sembra ci sia tutta una connivenza, il comune di San Benedetto è un magna magna. Io condanno questo comportamento e chiedo una manifestazione per mandare a casa di queste persone”.

Marco Curzi

“E’ una brutta pagina, in Italia ci sono state persone che si sono dovute dimettere per molto meno. La legge non ammette ignoranza, e figuriamoci per una persona che fa l’assessore ma anche l’avvocato di professione. Non poteva non saper quello che stava votando e l’ha fatto in più di un’occasione” si riferisce ad Assenti il consigliere Curzi. “Ci troviamo di fronte a comportamenti reiterati e pensare che in campagna elettorale parlavano di legalità ma adesso ci rendiamo conto che di legale in queste vicende sembra esserci poco. Non faccio il giudice o l’avvocato ma per quel poco che capisco di atti amministrativi credo che ci troviamo di fronte a dei reati. I consiglieri comunali devono vigilare e tutelare i diritti dei cittadini. Dobbiamo denunciare questi comportamenti alle dovute sedi, altro non possiamo fare. In questo comune non vogliamo ombre, se c’è da fare pulizia che si faccia e se ci sono responsabilità queste persone non devono più mettere piede in questo Comune. Servono persone per bene, capaci o meno capaci non importa, ma servono persone che fanno della legalità il loro modus operandi”.

Domenico Pellei

“Da quello che abbiamo visto sembra che ci troviamo di fronte a un “sistema Assenti”, altro non ci vedo. Io sono deciso a difendere il diritto dei cittadini a essere amministrati chiaramente e alla luce del sole. Colpisce una cosa: che questa situazione sia emersa in un consiglio comunale in cui poi è emersa La casta che persegue i suoi interssi e i sommersi, gli uomini senza volto che invece non vengono tutelati. a questa situazione non c’è altro epilogo se non le dimissioni del vicesindaco, della giunta tutta e del sindaco. C’è poi il silenzio della maggioranza in consiglio, un silenzio in tutte le delibere che vengono votate. Persone per bene non possono restare in silenzio di fronte a tutto questo. Io credo che in questa amministrazione ci siano persone per bene e spero che prendano distanze da quello che sta succedendo, sarebbe un sussulto di dignità da parte loro”.

 

 


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