SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota di Unione Inquilini e Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) attraverso i loro rappresentanti Daniele Primavera e Antonio Ficcadenti.

Le Organizzazioni Sindacali Unione Inquilini e Sunia prendono atto della proposta dell’amministrazione Comunale Sambenedettese di procedere alla monetizzazione di ben 1608,40 metri quadrati equivalenti di edilizia sociale prevista nel progetto “Remer” in zona Sentina. L’introito previsto, di circa 3,1 milioni di euro, sarà (stando a quanto dichiarato) utilizzato per opere pubbliche diverse dall’edilizia sovvenzionata. In questo modo si sottrae alla pubblica disponibilità l’equivalente di circa 20 appartamenti.

Unione Inquilini e Sunia manifestano profonda contrarietà e chiedono che dal progetto non sia scorporata la quota originariamente prevista per l’edilizia popolare. Prendono inoltre atto di non essere state convocate né sentite dall’amministrazione comunale; chiedono infine che il Consiglio Comunale bocci la monetizzazione prevista e ripristini l’originale vocazione sociale dell’intervento.

Sebbene sia chiaro che questi venti appartamenti sarebbero comunque insufficienti a risolvere il problema delle 200 famiglie richiedenti, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali ritengono che questa occasione non debba essere persa. Rivolgono quindi un determinato appello all’assessore competente Emanuela Carboni, che più volte ha sostenuto di voler affrontare le condizioni di disagio sociale, affinché attui ogni possibile iniziativa volta a bloccare questa scelta che ancora una volta umilia la platea dei richiedenti.


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