GROTTAMMARE – Alimentazione e turismo sostenibile. Torna a Grottammare “La lingua della gola” con due appuntamenti domenica 20 e lunedì 21 ottobre, rispettivamente all’Osteria Infinito e alla Cantina Sant’Augustino.

Due le parole al centro di questa edizione della manifestazione che da anni focalizza la sua attenzione sulle tematiche dell’alimentazione e del turismo sostenibile: Ospitalità e Naturale.

Domenica 20 alle ore 18 presso l’Osteria Infinito, piazza Alighieri, 3, incontro-conversazione sui vini naturali, che stanno conoscendo crescente interesse e attenzione, e che vengono raccontati da Alice Feiring nel bel libro Vino (al) naturale, edito da Slow Food Editore. Se ne parlerà con Giulio Armani, enologo antesignano delle produzioni attente al rispetto della natura, e con vignaioli, produttori, esperti coordinati da Emidio Amatucci e Antonio Attorre.

I 30 anni della Guida Osterie d’Italia saranno un’occasione per festeggiare la guida che ha in qualche modo rivoluzionato la ristorazione italiana e per riflettere sullo stato dell’arte della cucina popolare, il convivio, l’ospitalità (la parola Oste deriva appunto da Ospite).
Lunedì 21, presentazione della nuova edizione della guida con il curatore Eugenio Signoroni e il coordinatore regionale Antonio Attorre alle ore 18 presso la Cantina Sant’Augustino. A seguire, alle ore 20, cena (con prenotazione obbligatoria entro sabato 19 ottobre, tel. 366 2314250) presso lo stesso locale, via Sant’Agostino 30. Eccezionalmente sarà possibile abbinare la cena e una copia della guida al prezzo speciale di 40 euro.

Antonio Attorre dichiara: “Mi fa particolarmente piacere che questa presentazione regionale dell’edizione del trentennale di Osterie d’Italia si faccia a Grottammare, e mi piace anche ricordare la bellissima prefazione alle Marche che per la prima edizione della guida chiesi a Joyce Lussu, e che rileggeremo lunedì 21 nel corso della presentazione. Stimolante anche l’incontro organizzato per domenica con Emidio Amatucci dell’osteria Infinito sui vini naturali”.

Nelle parole dell’assessore Lorenzo Rossi “La lingua della gola è un progetto che, nella sua sobrietà, ha costruito ormai da un lustro un percorso intelligente e controcorrente sulla cultura dell’enogastronomia. Grottammare è città dove si mangia e si beve bene: siamo dunque felici di ospitare certi appuntamenti nei quali,in un momento storico in cui l’attenzione sul cibo e sul vino è diventata persino troppo invadente e vacua, c’è una salutare riflessione sull’autentico significato di certe parole e certe pratiche”.


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