articolo a cura di Diana Dordova

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La lotta al Cheratocono, malattia degenerativa che colpisce le cornee, ha un alleato in più nel primario di oculistica Luca Cesari e nell’azione del Rotary Club di San Benedetto che, insieme, hanno dato vita anche quest’anno a uno screening fra gli studenti delle scuole medie: ne sono stati visitati ben 1500.

Avendo notato un certo scostamento dai dati nazionali dei casi di Cheratocono sul territorio della nostra Provincia, il Dottore Luca Cesari, Direttore dell´U.O.C. di oculistica dell´Area Vasta 5 e socio del Rotary Club di San Benedetto del Tronto, propose al Consiglio Direttivo del Club di effettuare uno studio di questa patologia sottoponendo ad uno screening di massa la popolazione studentesca delle classi terze della scuola media.

Visto il bisogno di dare al piano di service una maggiore valenza scientifica, si è reso indispensabile non solo allargarlo a tutto il territorio provinciale ma anche prevederne una durata triennale. Ciò è stato possibile solo grazie alla piena comprensione e condivisione degli altri Rotary Clubs della Provincia.

“È un progetto importante che ha coinvolto le scuole della provincia di Ascoli Piceno. Tutte le scuole hanno risposto positivamente così come i genitori. Si è trattato di uno screening per accertare la presenza o meno della patologia“, ha detto Maria Rita Bartolomei, presidente del Rotary Club di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e San Benedetto del Tronto Nord.

Grazie anche all´approvazione e alla piena collaborazione dell´Asur Marche-Area Vasta cinque, e del U.S.R.M. Ufficio Studi del IV Ambito Territoriale di Ascoli Piceno e Fermo, l´attività di screening interessò il 63% degli Istituti Comprensivi della Provincia (14 su un totale di 22) e il 69% della popolazione scolastica che frequenta la classe 3 Media (1246 su un totale di 1800 ca.).

Il Dottore Luca Cesari, l termine dell´indagine eseguì 1054 referti.

“Il Cheracotono è una patologia tipica dei giovani dai 15 ai 18 anni. Un ritorno può verificarsi tra i 35 e i 40 anni. È una patologia che tende a stabilizzarsi con l´età“, ha affermato Cesari.

“Abbiamo iniziato questo progetto nell´anno 2016/2017 – ha continuato il medico – abbiamo visitato 1052 ragazzi e ne abbiamo trovati 4 affetti dalla patologia. Questi 4 ragazzi sono stati trattati da questo tipo di tecnica, grazie alla quale è stata bloccata l’evoluzione della malatia. Lo screening è stato ripetuto nel 2017/2018 e su 1422 ragazzi visitati,  ne sono stati trovati positivi 2“.

Nella nostra provincia, rispetto ad altre zone, il numero di soggetti con una patologia è maggiore.“Nel 2019 tutti i dirigenti scolastici, cui va un grande ringraziamento per la disponibilità e la collaborazione, hanno dato la loro adesione ed è stato possibile raggiungere il 100% degli studenti di terza media della Provincia di Ascoli Piceno” afferma l’Asur.

“Su un totale di 1769 studenti di terza media in tutta la Provincia, quest’anno ne sono stati visitati 1 500 (corrispondente all‘ 84,8%). Sicuramente un risultato ottimo grazie anche alla professionalità e dedizione della ortottista Cristina Vita” dice ancora l’Asur.

 


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.