SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I Verdi ci sono e chiedono al Consiglio Comunale di San Benedetto di approvare un ordine del giorno sull’Emergenza Climatica che impegnerebbe il Comune a integrare nell’attività amministrativa attività in contrasto all’emissione di gas serra.

Autore della proposta, che nei prossimi giorni sarà protocollata in Comune all’attenzione del sindaco Piunti e dei capigruppo del Consiglio Comunale, il giovane Christian Starace, 21 anni, di Monsampolo del Tronto, e impiegato in un lavoro a San Benedetto. Hanno partecipato alla presentazione della mozione anche l’attuale consigliere regionale dei Verdi, Sandro Bisogni, di Tolentino, e l’ex assessore al Comune di San Benedetto Paolo Canducci.

“Il nostro obiettivo è di cercare di far percepire la gravità e l’emergenza delle cose che stanno avvenendo – inizia Starace – Vogliamo presentare una mozione per considerare il problema del cambiamento climatico e introdurre sempre più elementi di economia sostenibile, perché ogni azione amministrativa ha ricadute sul clima e quindi occorre fissare degli obiettivi sull’emissione del contenuto di gas serra entro il 2030″.

“Chiediamo i piani di piantumazione e riforestazione, migliorare l’efficienza energetica, l’uso fonti rinnovabili, il posizionamento di colonnine elettriche per la ricarica delle autovetture. Invitiamo San Benedetto e i comuni limitrofi ad agire, come la Regione, approvando identico schema, ha fatto da poco. È un progetto ambizioso che vogliamo estendere a tutti i comuni della provincia e chiediamo di non far gravare i costi di questa transizione sulle classi meno abbienti“.

Aggiunge Bisogni: “Ringrazio Christian, il vero autore della mozione e colui che porterà avanti questo progetto. Io sono stato sempre verde, sto nel mondo degli ambientalisti da vent’anni, basta vedere anche la mia attività istituzionale, il 90% degli interventi riguardano temi ambientali (era stato eletto in Regione con il Movimento Cinque Stelle ed è passato circa un mese fa dal Gruppo Misto ai Verdi, ndr). Lo stato di emergenza climatica è sottovalutato: se la prendono con Greta, a parte che a me sta simpatica ma anche la ragazza svedese suggerisce di ascoltare quel che dicono gli scienziati. L’ultimo rapporto Ipcc fa la sintesi di 7 mila studi scientifici che arriva ad un quadro catastrofico per l’emergenza climatica“.

“Dobbiamo agire subito e in fretta. In Regione, alla maggioranza di cui faccio parte, ho proposto di stanziare 100 milioni per combattere il cambiamento climatico. Intanto hanno approvato la proposta, ma senza stabilire delle cifre. Rischiamo però di fare solo green washing, ovvero lavaggio verde, retorica ambientalista, se non passiamo dalle proposte ai fatti” continua il consigliere regionale che ricorda di essere stato il proponente della legge regionale che già dal 1° aprile 2020 limiterà l’uso di plastica monouso nelle Marche, “negli stabilimenti balneari, nelle istituzioni pubbliche e nelle feste organizzate in spazi pubblici”, il tutto in anticipo sul recepimento della direttiva europea e prima regione italiana a spingersi fino a questo punto in questi tempi.

Paolo Canducci aggiunge: “Noi ci auguriamo che tutti i consiglieri comunali del Comune di San Benedetto approvino questa mozione. Non sono qui per fare polemica ma sarebbe interessante sapere a che punto sono alcune iniziative che io stesso, da assessore, avviai. Ad esempio stanziai 20 mila euro per un piano comunale sul Cambiamento Climatico, affidato al tempo all’ingegner Marco Cicchi e al dottor Sergio Trevisani, ma non ho notizie sul fatto che sia stato portato avanti da questa amministrazione. E dieci anni fa, quando eravamo all’avanguardia e c’erano poche automobili elettriche, posizionammo le prime colonnine per la ricarica gratuita in Piazza del Pescatore, poi non s’è saputo più nulla. Speriamo che San Benedetto, a partire da questa mozione, resti il Comune capofila sulle tematiche ambientali in provincia, come in passato è sempre stato”.

 

 


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