SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Operazione antidroga nella serata del 2 ottobre, compiuti dei fermi per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In Riviera i carabinieri della Compagnia sambenedettese e della stazione di Porto d’Ascoli, al culmine di accertamenti di polizia giudiziaria, sono intervenuti per bloccare in strada un cittadino albanese di 35 anni, con precedenti, ricercato poiché colpito da un’ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Padova. Lo straniero deve scontare la pena di quasi cinque anni di reclusione per reati legati alla droga, commessi nel Nord Italia tra il 2012 e 2013.

I carabinieri si sono recati presso l’abitazione dell’uomo, a Porto d’Ascoli, per arrestarlo ma non l’hanno trovato: si era dato immediatamente alla latitanza. I militari, coordinati dal Capitano Marco Vanni, non si sono però persi d’animo e hanno cominciato un’importante operazione di rintracciamento: pattuglie in divisa, e in borghese, hanno cominciato a sorvegliare bar frequentati dal 35enne e tenere d’occhio le abitazioni dei parenti per un probabile “ultimo saluto” prima della fuga.

Dopo vari giorni di appostamento, in zona centro, i carabinieri hanno individuato il ricercato in via Volta mentre passeggiava con fare sospetto. Il 35enne, alla vista dei militari, in strada, prima ha cercato vanamente di fuggire e poi ha lanciato un mazzo di chiavi di un’abitazione sotto un’auto parcheggiata. L’uomo è stato bloccato e il mazzo recuperato. L’albanese, alle domande dei carabinieri che volevano sapere a quale casa appartenevano le chiavi, è stato molto vago e di poco aiuto.

I carabinieri, però, convinti che il luogo fosse molto vicino, hanno cominciato, in un cerchio di cinquanta/sessanta metri ha provare il mazzo in ogni portone dell’area circoscritta finché non è saltato fuori quello giusto. Una seconda chiave, inoltre, ha aperto le porte di un appartamento.

All’interno della casa, in pieno centro a San Benedetto, i militari hanno trovato un altro albanese di 28 anni, risultato cugino del 35enne, che ha provato subito a “fare muro” tra i carabinieri e una stanza. Dentro sono stati trovati, infatti, 35 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente, forbici e pasticche per “allungare” la droga.

Il 28enne è stato arrestato per resistenza e detenzione di droga ai fini di spaccio. Entrambi, infine, sono stati condotti nel carcere di Ascoli Piceno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 


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