SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una classica “prova del nove”, una partita che manca al Riviera delle Palme dalle sfide play off, almeno, perché negli ultimi anni, anche quando le cose andavano bene, come nel campionato di due anni fa, raramente ci sono stati incontri casalinghi di richiamo. Perché per una serie di concause, casualità del calendario compreso, raramente la Samb ha affrontato tra le mura amiche formazioni di alto livello, con l’adrenalina del sorpasso in classifica per piazzarsi nelle zone alte.

Il Piacenza, valutato sulla carta a livello della Triestina, quindi tre le favorite del girone, attualmente è quarto in classifica a 14 punti, cinque in meno dalla capolista Padova. La Samb è settimana 12 punti (e tante recriminazioni). La sfida dunque è importante per definire la griglia delle formazioni all’inseguimento della capolista, fino ad ora schiacciasassi (6 vittorie, un pareggio, 15 gol fatti e tre subiti per i padovani). Anche perché per la Samb sarà importantissimo stare nel gruppo delle prime fino a dicembre: in molti sono convinti che nel caso vi siano dimostrazioni di compattezza, il presidente Fedeli non mancherà di puntellare la rosa, qualora ve ne fosse necessità.

Due anni fa, per chi se ne fosse dimenticato, nel mese di gennaio la Samb si rafforzò con Bellomo, Stanco, Perina e Marchi. Giusto per ricordare.

Ormai la Samb ha un profilo abbastanza chiaro: un 4-3-3 anomalo, con Frediani quasi trequartista in 4-2-3-1. Montero, a Ravenna, ha dimostrato di credere ciecamente in questa soluzione: persino senza Orlando non ha rinunciato al suo schema tattico, buttando nella mischia Volpicelli a costo di non avere cambi in panchina sul fronte offensivo. I fatti, sia su Frediani (doppietta), Volpicelli (per la prima volta titolare classica esibizione da sei e mezzo) e la squadra gli hanno dato piena ragione.

Ma sarà la partita di domenica con il Piacenza che fornirà la misura delle ambizioni dei rossoblu; sul piano del gioco e della classifica. Una squadra, quella emiliana, che nell’ultimo turno ha superato 2-1 il Carpi grazie a due gol arrivati in maniera speculare: lancio per Sestu sulla corsia destra nel primo caso, cross di prima intenzione, e Paponi, lasciato tutto solo, pronto a stoccare di testa la sua sesta rete in campionato; e invece controllo di gran classe e cross di sinistro di Imperiale, sulla fascia sinistra, e Nicco lesto a insaccare tra un nugolo di tifosi carpigiani.

Insomma, una sfida da non perdere per la quale servirà il pubblico delle grandi occasioni.


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