SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mattinata di festa, quella del 2 ottobre, in Riviera ed è giusto che sia così.

Rinasce il Parco Rambelli a San Benedetto, una nuova vita per la Villa dopo anni di abbandono e degrado.

Qui scatti e video della festa

FOTO-VIDEO Inaugurato il nuovo Parco Rambelli, rinasce la Villa a San Benedetto

Nei mesi scorsi i componenti di Antropos, dopo la delibera del Comune, insieme agli operatori della cooperativa sociale “Primavera” e soprattutto con i volontari del Comitato di quartiere Sant’Antonio, si sono dati da fare per la pulizia.

Al Parco Rambelli si terranno iniziative di vario genere. Eventi, in collaborazione con il Dsm e il Servizio di Sollievo dell’Ambito Sociale 21, per valorizzare e far conoscere la Villa ai cittadini.

Sentiti, e molto partecipati, gli interventi durante l’inaugurazione e il taglio del nastro, oggi 2 ottobre.

Graziano Calvaresi, presidente Antropos, dichiara: “Questo spazio può essere e sarà una delle possibilità di svolgere attività coadiuvanti a un’attività terapeutica per il reinserimento nella società dei malati mentali, di cui si occupa Antropos. Spero che questa giornata sia solo l’inizio di altri eventi, una nuova era”.

Rossella Capretti, referente dell’associazione Antropos, ricorda il contributo indispensabile di Claudio Tribuiani per la realizzazione del progetto.

Il sindaco Pasqualino Piunti afferma: “Questa è la fotografia di San Benedetto e noi dobbiamo esserne gelosi: rappresenta il successo della città. Un tessuto sociale ha aperto le porte alla cultura, al sociale, al rispetto dei nostri padri ed è il segnale che dobbiamo dare ai nostri figli. C’è oggi una fotografia plastica di sinergia tra associazioni e amministrazione. Quando c’è un’attenzione particolare a queste forme di ricchezza vuol dire che la società può progredire”.

Soddisfazione anche dal direttore amministrativo del presidio ospedaliero di Ascoli e San Benedetto Massimo Esposito e dal Dottor Marco Giri del dipartimento salute mentale: “Anni fa dal terzo piano dell’ospedale guardavamo questa area e pensavamo se fosse possibile offrire uno spazio agli interventi riabilitativi. Abbiamo seguito quindi questa idea seguendo la modalità di Claudio, forte e urgente. Sta a noi imparare a raccogliere le risorse per fare fronte al disagio di molte famiglie”.

Al termine degli interventi, i ragazzi del centro diurno “I colori della mente” del dipartimento di salute mentale si sono esibiti in una breve rappresentazione teatrale.

Dopo la benedizione di Padre Massimo della Parrocchia del quartiere Sant’Antonio, la mattinata di festa si è conclusa con un buffet per tutti gli ospiti.


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