SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sedici punti all’ordine del giorno discussi nel consiglio comunale riunito nella mattinata del 28 settembre.

Tra questi, quattro interrogazioni: Del Zompo sull’affidamento dei minori, Pignotti sul numero di agenti di Polizia Municipale assunti nel periodo estivo e Madrelli sulla necessità di un collegamento stradale tra via del Tiziano e Viale Togliatti e sullo stato di pericolosità e incuria di Valle del Forno.

Prevista, inoltre, la discussione di quattro mozioni: gruppo consiliare “Fratelli d’Italia” sui disagi causati ai cittadini da Poste Italiane, Pignotti sull’installazione di telecamere nelle scuole per bambini, Falco sul ripristino e potenziamento dell’Utic e Falco, Curzi e altri sull’istituzione del consigliere di fiducia e contegno confliggente dell’amministrazione rispetto alle funzioni dichiarate.

Prevista anche l’approvazione del bilancio consolidato 2018, l’aggiornamento della mappa degli impianti di telecomunicazioni e radioelettrici, l’approvazione del regolamento comunale sulla bigenitorialità, la designazione dei quattro nuovi rappresentanti del Comune nell’Assemblea generale del Bim Tronto.

Si parla con Del Zompo di affidamento dei minori: “Ho aderito al progetto della Lega che vede coinvolti gli amministratori della Lega regionale a non dimenticare i fatti di Bibbiano. Occorre un esame approfondito, anche per un solo caso di bambino strappato alla propria famiglia naturale. E’ necessario quindi avere la certezza assoluta sullo svolgimento dei lavori dei servizi sociali”.

Risponde l’assessore Carboni, illustrando dettagliatamente i dati delle strutture della città che ospitano i minori: in particolare, sono stati forniti dei numeri sugli ospiti per ciascuna struttura del territorio, specificando le modalità di affido e l’operato delle case di accoglienza.

“Mi fa piacere che grazie al decreto sicurezza, nel 2019 sono diminuiti gli ospiti nelle strutture, il che vuol dire un risparmio per il comune” replica Del Zompo.

Si prosegue con l’intervento del consigliere Valerio Pignotti, che interroga sul motivo per cui nel periodo estivo siano stati assunti 5 agenti di Polizia Municipale anziché i 10 previsti. 

Replica il sindaco Piunti: “Al 31 maggio, nello scorrimento della graduatoria per l’assunzione del personale, ci sono state solo 5 disponibilità. Il comune si è trovato nell’impossibilità di trovare strade alternative. Vogliamo potenziare l’attività di controllo”.

“Abbiamo preso i voti facendo leva sull’assunzione del poliziotto di quartiere. Dopo tre anni non vedo realizzato questo punto di programma – afferma Pignotti – Nel periodo estivo ci vogliono forze nuove per garantire sicurezza. Uno dei 5 agenti ha preferito Montefiore perché noi diamo l’opportunità di lavorare solo 3 mesi. E’ meglio assumere personale per almeno 6 mesi così da dare la possibilità a più persone di partecipare ai bandi per essere assunti“.

La consigliera Mandrelli esprime la necessità di collegare via del Tiziano a via Togliatti. I cittadini che risiedono nel quartiere Marina di Sotto lamentano la poca agevolezza del traffico. Si chiede dunque se l’amministrazione ha intenzione di dare una risposta alle numerose richieste della cittadinanza.

Risponde l’assessore Assenti: “Abbiamo sempre cercato di rispondere formalmente alle petizioni e l’inizio della risposta è stata consegnata anche in questo caso. Questa è una procedura che ha bisogno di un iter particolare. Le lungaggini hanno fatto sì che 2/90esimi delle proprietà non sono state cedute al Comune, quindi conclusa questa procedura di esproprio riusciremo a portare a termine questo intervento necessario”.

Sulla pericolosità e l’incuria di Valle del Forno parla di nuovo Mandrelli: “I cittadini lamentano la situazione in cui versa la strada a causa dei mancati lavori di rifacimento”. Degrado del manto stradale, pericolosità di terreni coltivati che arrivano al piano stradale, mancanza di segnaletica sono i principali problemi della zona.

Piunti rassicura che c’è un progetto strategico per la riqualificazione della zona e per il controllo dei terreni.

Terminata la parte dedicata alle interrogazioni, l’assessore Traini illustra i due prelievi dal fondo rischio contenzioso (punto 6) e prosegue con il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (punto 7). Sul punto interviene animatamente De Vecchis: “Nessuno si chiede il perché dei debiti. Tutto normale, tanto paga il cittadino. Quanti mila euro sono stati spesi per l’arbitrato col consorzio turistico Riviera delle Palme? Che capacità amministrativa! Almeno si dica da cosa è originato il debito. Quello che fate è un danno erariale”.

“Io più tardi parlerò specificamente della qualità personali dei candidati che ho sentito sui giornali – minaccia De Vecchis – Dov’è la trasparenza? La dichiarazione dei redditi dei consiglieri è pubblicata sul sito del comune, i cittadini devono sapere”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Capriotti, desideroso di sapere come si concluderà la questione del consorzio e non solo: “Io vedo continue spese legali. Non si possono evitare queste spesa inutili? Sindaco lei amministra i soldi dei cittadini, mi auguro che un giorno si trovi lei a pagare una causa”.

Traini spiega che un lodo arbitrale è equiparato a una sentenza, quindi va riconosciuto come debito fuori bilancio perché lo prevede la normativa. De Vecchis contesta che non è stato spiegato come si è arrivati al lodo arbitrale.

Si passa quindi alla votazione del punto numero 7: viene approvato con 13 voti favorevoli.

Si passa all’esame del bilancio consolidato del 2018 (punto 8). Ancora una volta a parlare De Vecchis e Capriotti, in accordo.

De Vecchis: “L’assessore ha esordito: il bilancio consolidato rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione economica del comune. Come mai non ci sono i revisori dei conti? Volevo delle risposte direttamente da loro. Qui si fa la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Siamo di fronte a un falso di bilancio conclamato“.

“E’ falso il bilancio della Multiservizi o del comune? E perché non si considera la Picenambiente a controllo pubblico?” di nuovo Capriotti. Dopo la replica di Piunti a intervenire e ad esprimere perplessità è la consigliera Mandrelli.

Non soddisfatto della risposta del sindaco, Capriotti interviene ancora: “Mi sorprende che il sindaco non risponda alle precise domande che gli vengono poste. E’ un atteggiamento vergognoso”.

Si delibera sul punto 8: con 14 voti favorevoli l’assise approva il bilancio consolidato 2018.

Si passa poi all’aggiornamento del regolamento comunale sulla mappa degli impianti di telecomunicazioni e radioelettrici. Prende la parola Mandrelli: “Presenterò una richiesta di impegno della città per fare in modo di controllare che non si pongano le basi per una tecnologia, quella del 5G, che non sappiamo ancora quanto sia nociva per le persone”.

In questo caso, Capriotti dà la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione per approfondire il tema con la popolazione.

Si passa alla votazione del punto 9: approvato con 18 voti favorevoli.

Viene poi presentata la delibera rettifica del regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Si passa direttamente alla votazione del punto numero 10: con 20 voti favorevoli l’assemblea approva.

L’assessore Baiocchi presenta poi il regolamento per l’istituzione e la tenuta del registro della bigenitorialità (punto 11). Balloni, Pignotti, Capriotti, Massimiani, Mandrelli e Crescenzi esprimono soddisfazione per tale regolamento che tutela la famiglia.

Il punto 11 viene approvato con 20 voti favorevoli.

Si procede con la designazione dei nuovi rappresentanti del Comune nell’Assemblea generale del Bim Tronto (punto 12). De Vecchis chiede quali siano i criteri per la scelta dei candidati. 

La discussione tra De Vecchis e Chiodi infiamma l’assise.

Capriotti e Mandrelli si associano, proponendo la sospensione del consiglio comunale per visionare i documenti concernenti tali criteri. Pignotti chiede se è prevista la parità di genere, dato che tra i candidati ci sono solo nomi maschili.

La richiesta di sospensione viene respinta dall’assemblea e anche Falco si aggiunge alla protesta ma si procede comunque alla votazione per la scelta dei rappresentanti all’assemblea generale del Bim Tronto. Contisciani, Muzi, Del Zompo e Fanini sono i nuovi rappresentanti.

Si procede con la mozione del gruppo Fratelli d’Italia, presentata dal consigliere Balloni, per far fronte ai disagi subiti da cittadini a lavoratori da parte di Poste Italiane (punto 13). La mozione viene approvata con 13 voti favorevoli.

Pignotti presenta il punto 14 dell’ordine del giorno, che riguarda l’installazione di telecamere negli asili e nella scuole d’infanzia. Con 17 voti favorevoli l’assemblea approva la mozione.

Il punto 15, che riguarda la mozione Falco-Curzi sul ripristino e potenziamento dell’Utic viene presentato da Curzi. Sono le ore 13:20.

“Mi sono dilungato anche addentrandomi nel tecnico perché credo che l’ospedale di San Benedetto sia stato depauperato da troppo tempo. Gli operatori si lamentano della disparità tra Ascoli e San Benedetto. Ceriscioli dice che è solo una questione di campanilismo ma i dati che ho elencato lo smentiscono. Se pensate che con Cardiologia di San Benedetto abbiamo rischiato la chiusura con mail arrivate al primario e ai colleghi cardiologi del reparto di San Benedetto, chiusura evitata dall’intervento repentino del Comitato Salviamo il Madonna del Soccorso. Lotteremo con il coltello tra i denti, ribadiamo che l’ospedale di San Benedetto non lo faremo chiudere, ma guai a venirci a dire che per noi è una questione di campanilismo” afferma in chiusura Curzi.

TONINO CAPRIOTTI: Alla fine il nuovo ospedale ci sarà, lo speriamo tutti. Chiedo di aggiungere a questa mozione, in attesa del nuovo ospedale, di trasferire Emodinamica dal Mazzoni al Madonna del Soccorso. Capriotti poi prepara un piccolo testo per emendare la proposta di Falco e Curzi.

ORE 13:50 PARLA PIUNTI Il 19 ottobre con tutta la città manifesteremo per la difesa del nostro ospedale e dei servizi emigrati in altri lidi. Sottolineo che c’è una realtà politica sambenedettese che non è divisa, non va per fazioni, ma è unita e in questo caso dimostra di essere matura. Auspico che la manifestazione sia massiccia. Questo territorio va risarcito e deve avere un presidio di attenzione che in primis è il consiglio comunale.

Seguono interventi prima di Curzi, per precisare, poi Falco e De Vecchis: “Non è una guerra a togliere ma per i servizi che ci spettano”. Pellei: “Il cittadino sambenedettese vuole sapere perché nelle altre Aree Vaste delle Marche ci sono da tre a cinque Utic, mentre in Area Vasta 5 ce ne è solo una. Questo dissi in un consiglio comunale aperto sulla Sanità”. Balloni: “Questo è un bel momento, segnala che su una tematica così importante c’è maturità al di là della bagarre che c’è stata o ci sarà”.

L’emendamento viene approvato all’unanimità con 21 voti favorevoli. Allo stesso modo 21 voti favorevoli per la mozione, approvata all’unanimità.

ORE 14:15, PUNTO NUMERO 16 Il presidente del Consiglio Comunale Chiarini spiega perché la votazione sarà “secretata” per motivazioni di privacy relativa alla salute delle persone indicate nella mozione presentata da Falco, Curzi e altri.

Ecco il video.

Flavia Mandrelli (Articolo Uno) chiede una discussione preliminare per motivi di democrazia.

Tonino Capriotti (Pd): “Io oggi in consiglio comunale vengo messo di fronte ad una modifica per la quale non ho potuto far nulla. Resto allibito”.

Giorgio De Vecchis (Ripartiamo da Zero): “Se noi discutiamo e poi la mozione viene pubblicata dagli omissis, basta che noi consiglieri comunali consideriamo gli omissis anche perché quello che viene contestato è così superfluo che non lede alcun tipo di censura”.

Balloni (Fratelli d’Italia): “Adesso che il segretario presente ha dato un parere, allora si contesta. Io mi attengo alle indicazioni. Sono rimasto sconvolto da questa mozione. Ritengo che da una lettura specifica del regolamento il presidente ha ritenuto opportuno e doveroso garantire la privacy delle persone coinvolte”.

De Vecchis: “Già altre volte è successo e viene segnalato che ci sono dei dati sensibili, per cui si eliminavano quei passaggi dalla discussione. Come vi viene in mente di secretare la discussione. Lei è stato carente nel suo ruolo di garante di tutti i consiglieri. Ci ha fatto invece la sorpresa tramite stampa, lei non fa il presidente del consiglio ma il servo della gleba della maggioranza?”

Tutti vengono fatti uscire dalla Sala Consiliare, pubblico e giornalisti compresi. Anche i consiglieri di minoranza abbandonano l’aula e alla fine anche la proponente la mozione, Rosaria Falco. Per questo la discussione si interrompe. Animi surriscaldati, la Falco afferma che ripresenterà la mozione al prossimo consiglio, ma non si sa se modificata o meno.

Consiglio concluso alle 14.45

 

 

 

 

 

 

 


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