DA ESPRESSO ROSSOBLU 1402

EVOLUZIONE SAMB. Dopo interessanti colloqui con lo stato maggiore della Samb ho la sensazione che si stanno facendo le cose per bene o, per lo meno, che c’è intenzione di far crescere la società rossoblu in tutti i sensi.

Noto con piacere che il neo direttore generale Walter Cinciripini, al di là di problemi vari che sono naturali nelle ristrutturazioni, si sta impegnando molto per dare un look adeguato alla bellezza dell’intero stadio. Ultimo in ordine di tempo il tabellone luminoso. Una cosa però vorrei farla notare: l’ingresso della tribuna centrale, ma credo anche di quella est e delle curve, presenta sporcizie ferme lì non so da quanto tempo. Non credo che sia difficile ripulirne ogni 15 giorni dalle foglie e dalla polvere. Per il settore giovanile, il Dg ritiene che è importante ma prima bisogna consolidare molti aspetti che riguardano la prima squadra. Magari è giusto così.

Preciso, come è stato già detto, che tutto il lavoro del Dg è sempre avallato dal presidente Franco Fedeli che quest’anno ha scelto un profilo basso quindi diverso rispetto agli anni passati “Lo faccio per l’intera città perché ho capito che le mie uscite istintive, a volte troppo forti, dopo le gare mi stavano facendo passare per una persona diversa da quella che sono. Chiaramente però non mi si venga a dire che non devo parlare più perché mi snaturerei se tenessi per me valutazioni da tifoso che ritengo giuste. Magari prima conterò… fino a 5”.

Stesso apprezzamento va riconosciuto al Direttore Sportivo Pietro Lo Fusco che si sta comportando bene viste le scelte che ha fatto con calciatori che sembrano avere gli stimoli giusti per giocare nella Samb che, in serie C, ha da sempre grandi ambizioni. La pensa così anche il presidente “Ritengo che finalmente ho trovato il Ds che cercavo. Vorrei tenermelo stretto

Buono anche l’approccio dell’allenatore Paolo Montero che sta dimostrando un’umiltà forse inaspettata e con una grande voglia di migliorarsi sempre, senza mai uscite fuori le righe, specialmente con i giornalisti. Insomma è per me importantissimo che sia cosciente del fatto che come allenatore è alle prime armi. Questa cosa è un valore assoluto per qualsiasi attività. Queste le sue parole nella conferenza stampa pre gara Samb-Modena di martedì scorso: “Secondo me la Samb meritava 4 punti in più (sei dopo oggi! Ndr) perché contro Triestina e Fermana il primo tempo poteva finire 2 o 3 a 0 per noi. Ma non mi lamento anche perché le colpe vanno sempre suddivise. Qualche errore di troppo nei gol presi? Sì, può essere ma è anche colpa mia forse perché io li stimolo sempre a proporre da dietro e uscire palla al piede. Prendiamo il gol incassato a Fermo, abbiamo perso la palla ma il passaggio di Miceli era giusto. Se non provi non sbagli. Durante la finale di Manchester (nel 2003 in Champions contro il Milan ndr) ho sbagliato il rigore perché l’ho tirato, non mi sono tirato indietro”. Il turnover?Non scherziamo, hanno tutti 24 anni e hanno giocato domenica, la partita è il miglior allenamento. Dobbiamo valutare le condizioni di Rocchi e Gelonese, lo faremo domattina. Comunque mi sta piacendo, a centrocampo, il modo in cui si stanno integrando a vicenda Di Massimo e Frediani. Se un giocatore cresce vuol dire che dietro ha un compagno che sta facendo bene e gli mette pressione”.


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