PORTO SANT’ELPIDIO – Luce su una vicenda resa nota nel fine settimana che ha interessato il Fermano.

Qui l’articolo

Maxi sequestro di cocaina e hashish, nei guai un uomo e una donna

Al termine di una complessa attività di indagine, i Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo, supportati dai colleghi della Sezione operativa del Norm della Compagnia di Fermo, nella serata di venerdì 21 settembre scorso, hanno tratto in arresto un 49enne di origine campana e una donna 32enne romena, entrambi domiciliati a Porto Sant’Elpidio, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, da diverso tempo, stavano tenendo d’occhio il rimessaggio di barche “Il Pontile”, sito in Strada Gabbie di Porto Sant’Elpidio, luogo diventato punto di riferimento per l’approvvigionamento di stupefacenti da parte di assuntori della zona e dove i militari riscontravano il classico andirivieni di veicoli e persone anche e soprattutto nelle ore serali.

Nella serata di venerdì, avendo avuto il fondato sospetto, alla luce del continuo flusso di persone, che fosse in atto l’illecita attività, i Carabinieri affluivano all’interno del rimessaggio dove bloccavano l’uomo, già conosciuto per i suoi trascorsi giudiziari, rinvenendo nei sui indumenti 7 involucri termosaldati di cocaina. In sua compagnia vi era una donna di origine romena, di 32 anni, che all’arrivo dei militari non riusciva a dissimulare il proprio stato di agitazione. Considerata la riluttanza delle due persone ed avendo il sospetto che in quel luogo fosse celata altra sostanza stupefacente, anche con l’ausilio di un’unità cinofila della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Fermo, i Carabinieri recuperavano 3 panetti di hashish per complessivi 200 grammi e altri 40 involucri termosaldati contenenti 35 grammi di cocaina nascosti, parte in una roulotte e parte all’interno di un motore fuoribordo di una imbarcazione. Inoltre, all’interno di un capanno adibito ad ufficio, rinvenivano un sistema di videoriprese infrarossi con telecamere piazzate lungo il perimetro, utilizzato per sorvegliare gli accessi e possibili sgraditi controlli delle Forze dell’Ordine.

La perquisizione veniva poi estesa presso l’abitazione della donna, già precedentemente attenzionata dagli investigatori, e che nella circostanza si mostrava reticente fornendo anche un indirizzo diverso del proprio domicilio. nel tentativo di sviare i controlli. Presso la sua abitazione, poi sottoposta a sequestro, gli operanti rinvenivano oltre 400 grammi di marijuana, 4,3 chili di hashish in panetti, Circa 1,6 chili di cocaina purissima parte suddivisa in 100 involucri termosaldati e parte in pietra, custodita in vasi di vetro intrisi di riso. Inoltre, rinvenivano una pistola calibro 22, 152 cartucce calibro 22 e 46 cartucce calibro 9, sulla quale sono in corso accertamenti, oltre alla somma contante di 1170 euro in una busta sottovuoto, ritenuta provento di attività illecita. All’interno dell’abitazione veniva recuperato anche materiale per il confezionamento tra cui una bilancia digitale, rotoli di cellophane, dischi di cellophane, una macchina sottovuoto, diversi barattoli in vetro contenente riso.

I due responsabili venivano tratti in arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di arma e munizioni e l’uomo anche di resistenza a pubblico ufficiale, avendo proferito minacce agli operanti durante le varie fasi dell’attività.

Nella mattinata del 23 settembre il Gip del Tribunale di Fermo ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia in carcere per entrambi. Sono tuttora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri per approfondire i diversi aspetti della vicenda.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.