RIPATRANSONE – Di seguito una nota di Progetto Paese, opposizione di Ripatransone. 

Il concetto di sostenibilità, che tanto piace alla sinistra, è la possibilità di essere mantenuto, protratto con sollecitudine e impegno, supportato e difeso nel tempo. Questo concetto, che inizialmente veniva utilizzato nel campo ecologico, ha fatto registrare una profonda evoluzione tanto che ha assunto un significato globale. Oggi viene utilizzato anche nell’edilizia per indicare un insieme di pratiche adottate per la progettazione, la realizzazione e la gestione di strutture abitative e non.

Noi a Ripatransone ne abbiamo un perfetto esempio: la passerella finale, della scala antincendio o di sicurezza, realizzata quale via di emergenza dell’Isc, che dovrebbe consentire alle persone che occupano l’edificio di raggiungere un luogo sicuro.

Chiaramente non siamo tecnici, ma anche l’occhio di un profano capisce che non può essere costruita in sicurezza una passerella che deve fungere da via di fuga, ma presenta i moduli di passaggio sovrapposti, non antiscivolo e né antitacco, con ringhiere orizzontali o verticali i cui tondini superano i 10 cm tra loro. A sorreggere il tutto delle foratelle appoggiate una sopra all’altra su un terreno che stabile non lo è di sicuro.

Ciò che più ci meraviglia è che nessuno pare domandarsi se una tale opera d’arte, realizzata sotto la direzione di grandi menti ingegneristiche, sia sicura per il passaggio di alunni, docenti e personale scolastico se mai, e ci auguriamo mai, dovesse essere utilizzata per eventi naturali. 

Ma ci avranno pensato che potrebbe essere utilizzata per le prove di evacuazione, ne sono previste crediamo almeno due all’anno, sono mai state fatte?  

Ciò che ci fa più specie è che nessuno tra i governanti, i dirigenti, i presidenti ed i rappresentanti dei genitori,  si siano mossi per controllare, per segnalare un obbrobrio del genere.

E’ evidente che è stata costruita a costo zero, ma il costo zero non può sempre essere sulla pelle degli altri, mentre a qualcuno il Comune paga 5 mila euro per farlo giocare a tennis.


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