SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa, anche quest’anno, l’operazione “Mare Sicuro”, campagna nazionale della Guardia Costiera che si pone l’obiettivo di promuovere, incoraggiare e sostenere la “cultura del mare”, intesa quale senso di responsabilità per la tutela delle risorse e dell’ambiente. Un’operazione di divulgazione più che di controllo, nell’auspicio di sensibilizzare l’utenza diportistica e balneare sul corretto e sicuro uso del mare, sulle azioni virtuose da tenere in difesa dell’ecosistema, nelle more di sviluppare la “cultura dell’autocontrollo” che porta a vivere in modo sereno le proprie vacanze e per fruire altrettanto serenamente di ciò che offre l’ambiente che ci circonda.

Per tale attività la Guardia Costiera marchigiana ha messo sul campo, dal primo giugno al 15 settembre oltre 400 uomini e donne, 40 mezzi terrestri, 25 unità navali di cui 8 costiere, 5 di altura e 12 mezzi minori litoranei, nonché quando necessario l’utilizzo dei mezzi aerei del vicino 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara.

La campagna, si è svolta in due fasi distinte:

una preparatoria, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini, attraverso gli Enti locali, le Associazioni di Categoria, le Associazioni di Volontariato e gli incontri negli istituti scolastici, al corretto uso delle spiagge, degli specchi acquei e delle unità da diporto;

una operativa, nella quale sono stati posti in essere controlli sul territorio mediante il dispiegamento di pattuglie terrestri e unità navali effettuando, quando necessario, attività congiunte terra-mare, il tutto per garantire una corretta, consapevole e serena fruizione del mare da parte dell’utenza e assicurare in ogni momento un pronto intervento in caso di emergenze;

Volendo stilare un bilancio dell’operazione, sono stati rilevati i seguenti dati:

  • 23 sono state le unità navali soccorse per avaria al motore, per incaglio e per avverse condizioni meteorologiche;
  • 92 sono state le persone soccorse/recuperate;
  • 243 sono stati i verbali amministrativi elevati per un totale di circa 132.906 euro elevati per violazione delle ordinanze balneari, del codice della nautica da diporto, della disciplina della pesca ricreativa/sportiva, nonché per violazioni delle norme sull’utilizzo del demanio marittimo ed in particolare sulla gestione degli stabilimenti balneari;
  • 20 sono state le comunicazioni di reato inviate all’Autorità Giudiziaria per abusiva occupazione di area demaniale marittima, realizzazione/innovazione di manufatti in area demaniale, violazione delle norme in materia ambientale e della sicurezza della navigazione;
  • 16 sono state le persone recuperate prive di vita, per annegamento dovuto a malore.

Dall’analisi dei predetti dati si è appurato che, rispetto alla passata stagione, si è avuto modo di rilevare una variazione decrementale pari al -31,4% delle sanzioni amministrative comminate, contrastato dall’aumento del 33,3% delle notizie di reato inviate all’Autorità Giudiziaria, parimenti, si è preso atto di un leggero rialzo delle unità navali cui è stata prestata assistenza, pari al 4,5% , contro la diminuzione del -4,2% delle persone soccorse/recuperate. Altra nota positiva è la flessione del -15,8% dei decessi avvenuti in mare/spiaggia.

Altra pietra miliare dell’operazione Mare Sicuro è la campagna  “Bollino Blu”, iniziativa finalizzata a razionalizzare l’impegno delle forze di polizia in mare ed evitare la duplicazione dei controlli sulle medesime unità da diporto, mediante il rilascio e la successiva applicazione di un adesivo sullo scafo a seguito del primo controllo avuto con esito positivo; quest’anno sono stati rilasciati 270 “Bollini Blu”, rilevando un incremento del 11.1% nel periodo in questione.

Altro tassello fondamentale della stagione balneare appena conclusa è stata l’operazione finalizzata al contrasto dell’abusivismo sul pubblico demanio e negli specchi acquei, grazie alla quale sono stati restituiti alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini ben 13584 metri quadrati di spiaggia libera (+215,2%) e 2100 metri quadrati di mare (+1300%), provvedendo al contempo al sequestro di 543 attrezzature balneari.


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