TERAMO – “L’introduzione nel nostro ordinamento giuridico del reato di Omicidio Stradale introdotto con la legge 41 del marzo 2016 può aver avuto anche l’effetto di spaventare le persone che sono coinvolte in sinistri stradali gravi che, per paura di affrontare le conseguenze penali previste dalla norma, decidono di darsi alla fuga”.

Così dichiara Nadia Carletti, Dirigente della Polizia Stradale di Teramo, in merito agli ultimi casi nel Teramano (ma anche nel Piceno), che aggiunge: “Ma, in realtà, la norma prevede alcuni benefici per chi invece si ferma a prestare soccorso e cioè quella di evitare l’arresto e di godere di tutte le attenuanti possibili, oltre che avere la possibilità di riottenere, dopo un periodo di sospensione, la patente di guida”.

La Dirigente conclude: “Per questo è fondamentale, in ogni caso di incidente stradale, fermarsi e prestare soccorso alle persone ferite dimostrando così, al di là di quello che prevede la legge, un alto senso di civiltà e di moralità che non può e non deve mai venire meno”.

 


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