Santurro 6: Non sembra avere particolari responsabilità sui due gol subiti; anche il tiro di Voltan per il 2-1 sembra piuttosto forte e ben indirizzato.

Rapisarda 6: Nella prima parte di primo tempo soffre molto Pedrelli ma è nettamente il migliore nel momento in cui la Samb spinge e fa meglio, nella seconda parte di primo tempo. Almeno due discese pericolossisime e in solitaria. Cala anche lui nella ripresa, la fatica si fa sentire e gli avversari passano da quella parte in ripartenza.

 Miceli 5,5: In alcune occasioni sembra spaesato e si ritrova in mezzo alla tempesta con avversari che gli passano affianco o che tirano con lui che, al massimo, prova ad alzare la gamba. I reparti lunghi e un centrocampo che fa molti errori e perde diversi palloni portano inevitabilmente ad esporre anche la difesa a figuracce.

Di Pasquale 5: In alcuni tratti della partita va in confusione, emblema il numero che si becca da parte di Grandolfo nel secondo tempo e anche in altre occasioni, per la verità, sembra in netto ritardo. Sul primo gol è lui a chiudere di testa ma poi, salendo per tentare la trappola del fuorigioco (quando forse era tardi), lascia Paoli libero di ricevere da Pedrelli (mal contrastato da Gelonese e Rapisarda) e mettere in mezzo un assist al bacio per Grandolfo.

Gemignani 5,5: Forse è un caso che entrambi i gol arrivino da quella parte visto che gli errori nascono “a monte” ma in fase difensiva, soprattutto se c’è da coprire e arginare l’inserimento dell’attaccante che arriva da dietro, un po’ di apprensione la suscita. E’ lui che non tiene Grandolfo sul primo gol anche se la dinamica dell’azione è molto particolare e veloce. Resta un elemento prezioso per duttilità e qualità, che in ogni caso sembra essere partito con un piede diverso rispetto alla scorsa stagione.  (34′ st Trillò s.v.);

Gelonese 6: C’è da dire che risulta piuttosto propositivo in avanti, facendosi vedere in inserimento con una certa qualità, sia nel primo che nel secondo tempo, di fatti è lui in proiezione offensiva a lavorare il pallone che, passando per i piedi d’oro di Orlando, finirà in gol grazie alla bella conclusione di Di Massimo per l’1-1. Ma c’è anche un lato negativo: sull’azione dell’ 1-0 della Vis probabilmente esce (assieme a Rapisarda) molto, troppo morbido su Pedrelli (40′ st Panaioli s.v.),

Angiulli 5,5: Ci aveva abituati molto bene, sia quando è entrato a gara in corso a Fano, sia in casa contro la Triestina. Dovrebbe far girare il gioco della Samb anche oggi ma gli riesce poco e ci mette nella ricetta pure qualche errore e qualche palla persa.

Piredda 4,5: Rocchi a questa Samb serve come il pane al momento. Forse si tratta di una questione fisica (il ragazzo ha avuto problemi seri  di infortuni negli scorsi anni) e magari, lo speriamo, crescerà ma Piredda oggi è l’anello più debole del centrocampo di Montero con diversi errori, una certa macchinosità nel far girare il pallone e molta fatica a rincorrere, complici i reparti lunghi. Da rivedere (22′ st Bove 5: Entra al posto di uno dei peggiori oggi a centrocampo ma neanche lui fa molto meglio. Non riesce a farsi trovare fra le linee e fa fatica a rincorrere);

Orlando 6: Uno dei migliori nel momento in cui la Samb spinge, a fine primo tempo. Da capogiro la giocata con cui va a servire l’assist a Di Massimo ed è autore anche di un altro paio di appoggi di qualità in rifinitura. Ingeneroso sostituirlo, bisognerebbe capire i motivi del mister. (1′ st Volpicelli 5: Entra, come detto, al posto di uno dei migliori del primo tempo, per scelta tecnica spiegherà poi Montero. Nel suo secondo tempo qualche corner un po’ sballato, alcuni tentativi di cross e un tiro verso lo specchio che Bianchini controlla. Troppo poco).

Cernigoi 5: La palla a Pesaro al vede davvero poco. Lo ricordiamo per un tentativo velleitario di tiro al volo nel secondo tempo. Troppo poco.

Di Massimo 6: Neanche lui gioca una partita memorabile ma il gol che segna e che vale il pari è solo all’apparenza facile. (22′ st Frediani 5: Approccio diverso rispetto a Fano e alla gara con la Triestina in cui era riuscito a incidere subito appena entrato ma, forse, si tratta anche di una partita diversa. Pure lui, come Volpicelli, si segnala per un solo tentativo di tiro verso la porta ben oltre il 90′).

Montero 5: Cade nella trappola di Pavan che lo aspetta e si fionda come un falco sui suoi centrocampisti per tentare la ripartenza. Rispetto alle prime due uscite in cui ha fatto vedere personalità, buon gioco offensivo e belle uscite palla al piede ci sono a Pesaro tanti, troppi errori, reparti insolitamente lunghi e un’azione offensiva molto prevedibile a parte quel quarto d’ora finale di primo tempo. Lascia perplessi anche la sostituzione Orlando-Volpicelli. Ma una cosa va detta: le sue dichiarazioni post-partita andrebbero inserite nel manuale dell’allenatore: si prende tutta la colpa, analizza lucidamente gli errori, ammette di aver perso meritatamente e guarda solo a una cosa: il lavoro ancora da fare per il miglioramento dei suoi, con cui stavolta usa la carota e non il bastone. La Samb, e lo diciamo dopo una sconfitta, ha un valido “manico”, un allenatore vero e non una figurina nell’album Panini degli anni ’90. Un po’ di preoccupazione, però, la desta la profondità della rosa di Mister Montero. Oggi Ludovico Rocchi, alla seconda stagione in C appena, è apparso insostituibile e il suo alter ego Piredda non pronto quantomeno mentre anche il resto del parco è molto green e poco esperto con Panaioli, Bove & Co. I rossoblu, al momento, sembrano avere tre uomini di sicuro affidamento nel reparto. Forse pochi.


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