SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Entra in vigore in questi giorni nelle Marche la multa per chi non disdice entro due giorni lavorativi la prestazione medica prenotata. Si tratta di un provvedimento, previsto in due distine delibere approvate dalla Giunta regionale ad aprile (la 380 e la 462 del 2019), che è entrato in vigore in tutte le aree vaste della Regione a partire da venerdì scorso, 30 agosto.

Da questi giorni, dunque, chi dimentica di presentarsi agli esami prenotati dovrà pagare per intero la tariffa della prestazione medica e la sanzione è prevista per tutte le categorie, compresi gli esenti da ticket, anche per invalidità. La sanzione, infatti, è sanata solo se il paziente riesce a giustificare l’assenza con alcuni, gravi, motivi documentati come ad esempio incidenti stradali, lutti in famiglia, ricoveri d’urgenza ecc.

Si tratta dunque di una misura che si inserisce nell’attuale piano regionale di gestione delle liste d’attesa che prevede due facce, per così dire, della stessa medaglia: il “malus”, ovvero la sanzione di cui sopra, e il “bonus”. Accanto alle multe per mancata disdetta, infatti l’Asur introduce il sistema delle liste di garanzia. Con questo sistema, se il paziente non riesce a ottenere l’esame o la visita prenotata nei tempi previsti, viene inserito in una apposita lista di garanzia e richiamato per fissare l’appuntamento, entro 5 o 15 giorni a seconda della classe di priorità della prestazione. Se nonostante il sistema “bonus” risulta impossibile erogare la prestazione nei tempi massimi, il sistema sanitario informa il paziente della possibilità di rivolgersi al privato accreditato con diritto al rimborso della spesa (fa fede la fattura). Il rimborso, in ogni caso, viene garantito solo nel caso in cui le richieste di prestazione non siano state soddisfatte entro i termini previsti.


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