SANTURRO 6,5: sventa in avvio una grande opportunità sull’errore in disimpegno di Di Pasquale, catapultandosi lestamente sulle gambe di Costantino. Per il resto non compie interventi di rilievo, ma sembra portiere in grado di garantire sicurezza al reparto difensivo.

RAPISARDA 6,5: centesima presenza in rossoblu ed è sempre come la prima. Stantuffo sulla corsia destra, si prodiga in una lunga serie di ripartenze e sfiora anche la meritata rete del vantaggio con una deviazione sotto porta che esce di pochissimo.

GEMIGNANI 6,5: giocatore per nulla simile a quello che avevamo lasciato un anno fa, e qui si vede come la chiarezza tattica che un allenatore dà ai suoi uomini possa essere fondamentale. L’asse sinistro giostra alla perfezione con uscite dalla fase difensiva rapide ed efficaci. S0ffre solo una volta, sull’imbucata di Greco che termina sul palo.

MICELI 6,5: gara sontuosa per il centrale calabrese che limita alla grande gli altisonanti nomi offensivi della Triestina e si permette anche diversi disimpegni e rilanci ben precisi. Sa anche quando usare le maniere forti senza eccedere.

DI PASQUALE 5,5: sbaglia un passaggio a centro area sul quale rimedia provvidenzialmente Santurro, altrimenti il film della partita avrebbe potuto prendere un altro percorso. Lodevole comunque il suo apporto anche se deve evitare alcune leggerezze in fase di appoggio (come ad esempio nel secondo tempo).

ANGIULLI 7: non solo metronomo, non solo uomo d’ordine, come ci si aspetta nel suo ruolo. E’ anche incontrista, tiratore e non mancano i suoi tentativi di inserimento. Giocatore che in 135 minuti di gioco ha già conquistato i gradoni del titolare fisso.

ROCCHI 7: il barellino della Serie C, potrebbe diventare, se mantiene questo livello durante il campionato. E dal suo rendimento, se così alto e costante, potrebbero dipendere molte delle fortuna rossoblu che proprio a centrocampo, al momento, sembrano soffrire un po’ e sono più limitati nei numeri. Corre, lancia, si inserisce, va in appoggio, ripiega: uno spettacolo. Sfiora anche il gol con un tiro dal limite.

GELONESE 5,5: forse, a differenza di altri compagni, col suo fisico fatica ad entrare in forma già nelle prime battute di campionato. Se il resto della squadra va a tutto sprint, lui appare molto più compassato e, oltre un paio di recuperi, commette anche degli errori che pesano sul giudizio odierno.

ORLANDO 6,5: fa il funambolo e palla al piede farà impazzire qualsiasi difensore del girone. Pronti via, si esibisce in un paio di rovesciate una delle quali pericolosa. Si fa trovare sempre pronto e molto largo. Nella ripresa in un paio di contropiede potrebbe approfittarne ma evidentemente paga la stanchezza e si perde per un nonnulla.

DI MASSIMO 6,5: la sua maturazione, avviata nella seconda parte dello scorso campionato, sembra compiuta e con Montero esegue le giocate più semplici contribuendo ad una serie di ripartenze sulla sinistra niente male. Sa allargare quando serve su Orlando. Segna ma la sua rete era in fuorigioco. Esce tra gli applausi, meritatissimi.

FREDIANI 6,5: fa girare la testa a mezza difesa alabardata, grazie ad una grande proprietà di palleggio e controllo. Alcune sue intuizioni non hanno trovato un compagno pronto a ribadire in rete da buonissima posizione, peccato. Partito dalla panchina ma da considerare titolare.

VOLPICELLI 6: da lui un paio di legnate dal limite che potevano far sperare in meglio, ma il pallone si è perso malamente nel fondo.

CERNIGOI 6,5: la sua deviazione su assist di Di Massimo fa gridare al gol, ma Offredi si oppone alla grande. Non ha altri momenti per mettersi in mostre come stoccatore ma il suo apporto è davvero da considerare notevole in termini di gioco, sia palla a terra che nel gioco aereo dove risulta quasi imbattibile e spesso preciso nel passaggio.

 

MONTERO 7: la notizia è che la Samb è già squadra monterizzata, e dopo due giornate di campionato non era certo fosse così. Se pensiamo alle difficoltà di trovare un’anima definita alla squadra della scorsa stagione (e, con minore evidenza, anche nei due precedenti campionati) è chiaro che una impronta così chiara già il 1° settembre è un sintomo di quanto di buono è stato seminato. Angiulli (ma anche Rocchi) risultano fondamentali in questo equilibrio, e i rossoblu escono dal pressing offensivo con scambi semplici all’apparenza, che proiettano gli esterni difensivi e offensivi e le mezzale in ripartenze pericolossissime per gli avversari. Di Massimo e Orlando, e poi Frediani (meno Volpicelli) sembrano gli esterni che qualsiasi allenatore vorrebbe, mentre Cernigoi sta stupendo un po’ tutti per le capacità di fraseggio rasoterra e aereo. E’ mancato soltanto il gol, vero, e su questo occorrerà lavorare anche se al momento potrebbe essere un dettaglio.

Anche se patron Fedeli ha risposto un po’ stizzito a noi giornalisti, con un centrocampista alla Rocchi in più (sempre che non sia presente nell’odierna panchina, ma il fatto che Montero abbia rinunciato a tre cambi dovrebbe far capire che al momento non si fida pienamente dei rincalzi per partite come quelle con la Triestina) questa squadra potrebbe regalare delle emozioni e forse delle soddisfazioni al momento neppure ipotizzabili.


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