SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Illustrati i valori dell’inquinamento dell’aria di San Benedetto. E, dai dati, ciò che emerge è una città salubre.

Se ne è parlato stamane in comune, alla presenza del sindaco Pasqualino Piunti, dell’assessore alla Politiche Ambientali Andrea Traini e del dottor Antonio Prado che si sta occupando del Piano d’Azione triennale “Smart City”, iniziato nel 2017.

“Stiamo dando molta attenzione all’ambiente – commenta il sindaco Piunti – Gli obiettivi del piano sono di rilevare i valori ambientali. Abbiamo la bandiera blu, quella verde per i bambini, azzurra e non a caso siamo la terza città in Italia per accoglienza”.

“Oggi diamo i dati di luglio, da cui emerge una città senza inquinamento. Con questo però non vogliamo abbassare la guardia, ma ci concentreremo su quelle misurazioni che sono più elevate di altre. Intanto, è un punto di partenza per evitare di dare un’immagine sbagliata della città. Da parte dell’amministrazione c’è la volontà di far trovare a cittadini e turisti San Benedetto nelle migliori condizioni” prosegue il sindaco.

I valori delle rilevazioni sono riferiti alla temperatura, umidità, rumori e polveri sottili. I sensori installati sono 9 e ne è previsto un decimo vicino alla Caserma della Polizia Municipale, accanto al Comune vecchio.

La scelta dei luoghi dove posizionare i sensori sé stata concordata con la Polizia Municipale locale.

La spiegazione circa le rilevazioni sono state fornite dal dottor Antonio Prado, che ha sottolineato che il periodo di rilevazione è compreso tra il 25 giugno e il 31 luglio in 9 punti della città (tra via Roma e via Mnetana l’installazione è avvenuta il 13 luglio). Si tratta di sensori non certificati che, pertanto, provocano un margine di errore, anche se minimo.

La rilevazione è dei valori delle polveri sottili (pm 10) e delle polveri fini (pm 2.5). Per legge, il limite della media giornaliera è di 50 microgrammi (1 milionesimo di grammo) per metro cubo di aria. E non è possibile superare per più di 35 giornate questa soglia. Altro parametro è la media annuale, che non può superare i 40 microgrammi per metrocubo.

Per le pm 2,5, invece, per legge la media annuale massima è di 25 microgrammi per metrocubo di aria.

Di seguito i risultati delle rilevazioni di luglio, tutte di molto al di sotto delle soglie imposte dalla legge:

  • Viale Trieste, incrocio con via Monfalcone: in alcuni secondi sono stati rilevati un paio di picchi fino a 70 microgrammi per metrocubo, ma la media giornaliera è 16 microgrammi.
  • Piazza Chicago Height, di fronte alla Capitaneria di Porto: picchi intorno ai 35 microgrammi per qualche secondo. La media è attorno ai 15 microgrammi.
  • Rotonda Giorgini: picchi per 3 volte di 17 microgrammi. La media è intorno ai 5.
  • Rotonda Salvo d’Acquisto: un solo picco di 20 microgrammi. La media è bassissima.
  • Chiesetta dell’Immacolata: per qualche secondo la rilevazione di 70 e 80 microgrammi. La media si aggira attorno ai 15/18.
  • Rotatoria Donatori di Sangue, tra viale De Gasperi e Via Asiago: un solo picco di poco superiore ai 60 microgrammi. La media è sotto ai 20.
  • Piazza Matteotti: valori bassissimi, tra 0, 1 e 2 microgrammi e dei picchi di 40 e 35 in alcuni secondi.
  • Via Roma, incrocio via Mentana: un solo picco nella seconda metà di luglio di 58 microgrammi. La media si aggira intorno ai 12/13.
  • Vai Paolini, incrocio via Fiscaletti: picchi di 40 microgrammi. La media è attorno ai 15.

Il decimo rilevatore verrà posizionato nella zona più critica, la Statale 16. “La Nazionale comunque andrebbe a fare media con gli altri punti. Anche ci fossero valori fuori scala, il giudizio sull’aria di San Benedetto andrebbe sempre mediato con il resto della città” spiega Prado.

“Entro settembre – prosegue Prado – verranno messi 80 sensori per il rilevamento del traffico, non solo sulle grandi arterie ma su punti interni alla città ritenuti interessanti dalla Polizia Municipale. Tutti i varchi della città, anche in zona collinare, saranno coperti. Sono dei dispositivi che saranno affogati nell’asfalto, che rilevano il passaggio dei mezzi e ne determinano il senso di marcia. Così è possibile rilevare la densità del traffico secondo per secondo in tempo reale”.

Conclude l’assessore Traini: “Dopo aver avuto una banca dati sufficiente, piazzeremo questi rilevatori su altri punti. Stiamo lavorando su questi sistemi di gestione e monitoraggio dal momento che sempre più persone, soprattutto i turisti che vengono dal Nord Europa, si informano online sulla località. È importante che tutti i settori del comune seguano procedure tracciate per monitorare e migliorare la qualità urbana”.

Di seguito il link con i dati e i grafici delle rilevazioni:

www.rivieraoggi.it/wp-content/uploads/2019/08/Valori-polveri-sottili-e-polveri-fini-luglio-2019.pdf


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