SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Project Piscina, ieri abbiamo riportato la notizia, seguita alla pubblicazione in albo pretorio del Comune di San Benedetto, della pubblicazione del bando per la riqualificazione della piscina comunale. Di seguito un commento che ci è arrivato dall’ex assessore del Comune di San Benedetto e aderente al comitato “Stop Project” Paolo Virgili e che commentiamo.

“Caro direttore, io ho letto la determina e si può giocare con le parole ma gli atti amministrativi, la determina dice testualmente che il bando di gara è depositato presso il responsabile del procedimento che non è proprio un atto di pubblicazione del bando. La determina non cita l’accordo che il legale rappresentante del Comune ha preso in Tribunale con la controparte in giudizio circa la pubblicazione del bando successiva all’esito definitivo del contenzioso tuttora pendente. Né si perita di citare il parere dell’ufficio legale in merito alla possibilità di pubblicazione prima dei tempi concordati di fronte al Tribunale. Ne tragga lei le conclusioni”.

Per Virgili, dunque, l’atto che ha pubblicato il comune non è una vera e propria pubblicazione di un bando, tant’è che lo stesso ex assessore ricorda che il comune stesso si era impegnato con un accordo giudiziale a non pubblicare il bando prima dell’esito definitivo del procedimento tuttora in corso dinanzi al Tar di Ancona che ha deciso solo due punti su tre del ricorso contro il project delle società di nuoto Cogese e Pool. La sentenza definitiva, dopo un supplemento di istruttoria, è infatti attesa per dicembre prossimo.

E allora, per una corretta informazione, riportiamo come detto il commento di Virgili e proviamo a spiegare la natura dell’atto pubblicato da Viale De Gasperi. Se non è una pubblicazione di un bando cos’è allora? Come per un atto omologo recentemente pubblicato anch’esso in albo pretorio e che ha per oggetto l’affidamento in gestione dello stadio, l’atto per la piscina sarebbe una semplice determinazione a contrarre, un atto che in sostanza non è una pubblicità di un bando pubblico ma una manifestazione di volontà dell’amministrazione di mettere a gara la gestione della piscina.

Riprendendo delle linee guida dell’Anac (clicca qui) possiamo provare a definire meglio allora l’atto che il Comune ha pubblicato. “La determinazione a contrattare” scrive l’Autorità Anticorruzione “è un atto amministrativo di tipo programmatico con efficacia interna, rilevante solo ai fini del procedimento formativo della volontà del committente pubblico”. E ancora: “Ha come unico destinatario l’organo rappresentativo, legittimato ad esprimere all’esterno la volontà dell’Ente”. Che differenza c’è fra questo atto e un bando: “Mentre la determina a contrarre ha rilevanza meramente interna, il bando di gara è atto amministrativo di natura generale a rilevanza esterna, con il quale la stazione appaltante rende conoscibile la propria determinazione di addivenire alla conclusione del contratto”. 

In ogni caso, rispetto allo stesso atto pubblicato per lo stadio, la determina (è riportato anche in calce sul titolo, leggi qui) contiene però l’approvazione di tutti i documenti di gara. Anche se, a quanto pare, non sarebbe un atto di pubblicazione di una gara. A questo punto è possibile che il comune aspetterà effettivamente, come da accordi in giudizio con Cogese e Pool, che il contenzioso dinanzi al Tar venga risolto. A patto che venga risolto in favore di Viale De Gasperi e della soluzione project.

Di seguito un estratto della determina in oggetto che qualifica effettivamente come determinazione a contrattare l’atto di cui stiamo parlando, con i relativi riferimenti normativi che regolano l’istituto della determinazione a contrarre: Codice degli Appalti e Tuel.

P.s. Ci scusiamo con i nostri lettori nel caso in cui nella giornata di ieri avessimo qualificato in maniera erronea l’atto e dunque la notizia riportata.


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