TERAMO – Durante l’ultima seduta del Cipe è stato esaminato il nuovo Piano economico e finanziario, messo a punto da Mit, in veste di concedente, e dal concessionario Strada dei Parchi, per la gestione delle autostrade A24 e A25.

Lo rende noto il Ministero delle infrastrutture e trasporti in una nota, spiegando che ora “si va dunque verso uno sblocco dell’impasse su questa concessione, il cui Pef era scaduto e mai rinnovato dal 2014”.

“Il Piano – spiega il Ministero -, che è stato ora trasmesso a Bruxelles per il parere, prevede da subito l’avvio sulle due arterie dei primi lavori per la messa in sicurezza definitiva antisismica con un Piano stralcio fino a 722 milioni di euro da completarsi in tre anni. Anche alla luce dell’accordo sul Pef, si è raggiunta con il concessionario un’intesa di massima per un ulteriore rinvio degli aumenti tariffari, che avrebbero comportato un aumento del 19% sui pedaggi per via degli incrementi previsti nel 2018 e nel 2019”.

Salta l’intesa per la sterilizzazione delle tariffe sulle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 e torna il rischio della maxi stangata dal primo settembre: dopo la fumata bianca nella riunione di ieri tra i rappresentanti del Mit e del Mef, alla presenza della concessionaria Strada dei Parchi Spa, del gruppo Toto, nel pomeriggio di oggi durante il confronto di ratifica con l’Anas l’accordo è venuto meno. Lo si apprende dai vertici di Sdp, interpellati dall’Ansa.

“Siamo molto soddisfatti dell’intesa sul nuovo piano economico finanziario al quale è stato dato il via libera nel giorni scorsi sia dal Cipe sia dalla Autorità per la regolazione dei trasporti – spiega il vice presidente di Sdp, Mauro Fabris -.Non c’è invece, per ora, l’accordo per sterilizzare le tariffe dal primo settembre prossimo, in quanto Anas nell’incontro odierno si è opposta alla proposta di utilizzo delle rate del prezzo di concessione, come accaduto già in passato, per coprire i costi del blocco delle tariffe”


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