SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Missione anconetana ieri per una delegazione del consiglio comunale di San Benedetto capeggiata dal sindaco Piunti e da Giorgio De Vecchis, il consigliere di opposizione che da un anno a aquesta parte, attraverso un suo studio, rivendica il diritto della costa e di San Benedetto ad avere un nuovo ospedale di primo livello a servizio di una delle aree più densamente popolate della Regione e che può godere di un ampio afflusso dall’Abruzzo.

Davanti alla commissione Sanità del consiglio regionale presieduta da Maurizio Volpini, lo stesso Piunti ha chiesto il ripristino dei servizi sanitari persi negli anni dal Madonna del Soccorso mentre Giorgio De Vecchis ha snocciolato una serie di dati, compresi i famosi numeri dello Sdo Vision, da qualche tempo non più reperibili. La richiesta di San Benedetto è sempre la stessa: opposizione all’ospedale di Spinetoli e costruzione di un presidio di primo livello a Centobuchi visto che la costa ritiene di avere un bacino sufficiente a questa soluzione, che si estende da Cupra all’Abruzzo, oltre a un densità abitativa molto elevata.

Tra gli interventi in aula anche quelli dei consiglieri regionali Fabio Urbinati (Pd) e Peppe Giorgini (M5S), con quest’ultimo che ha annunciato che presenterà degli emendamenti al piano sanitario al momento in bozza e che dovrebbe essere approvato dal consiglio regionale dopo l’estate. Criticatissimo dalla delegazione sambenedettese anche l’iter che ha portato alla decisione di Pagliare. “”Non ci possono dire che ha deciso il territorio nel Piceno quando la conferenza dei sindaci non vota con un metodo ponderato” ci dice Rosaria Falco, membro del comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” e consigliera comunale, presente pure le i ieri alla mission. “A Macerata il voto so che è ponderato. Perché qui no?”.

Insomma, poco di nuovo esce fuori dalla riunione con la commissione Sanità e, anzi, sembra aumentato per certi versi l’amarezza nella folta frangia della politica locale che si oppone all’ospedale di Pagliare. Uno dei motivi è anche la sostanziale carenza di potere che avrebbe espresso la commissione nei confronti dei piani di edilizia ospdedaliera della Giunta Ceriscioli. In questo senso è chiaro un post recente dello stesso Giorgio De Vecchis. Guarda qui sotto.

Quello che appare chiaro a questo punto è che il Comune di San Benedetto inolterà a breve la famosa diffida a Ceriscioli che sta preparando il comitato di Nicola Baiocchi. Il documento chiederà al Governatore di fermare gli attuali progetti sanitari per il Piceno con la “promessa”, in caso contrario, di un’ampia battaglia legale.


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