OSPEDALE FANTASMA! Ho letto con molta attenzione la nota di Guido castelli, ex sindaco di Ascoli (adesso passato a Fratelli d’Italia), dopo l’incontro a Grottammare con Nicola Baiocchi. Sono così tante le contraddizioni di Castelli che, per una maggiore comprensione, mi piace evidenziare punto per punto.

Guido Castelli: “L’iniziativa sull’Ospedale Unico promossa a Grottammare dalla lista civica “Città Unica”  ha documentato, oltre ogni ragionevole dubbio, la solidità di tre elementi su cui sia San Benedetto che Ascoli possono ritrovarsi per condividere una strategia unitaria di contrasto alla volontà di smantellamento dei rispettivi ospedali”

Smantellamento dei rispettivi ospedali?  E no caro ex sindaco. Perché di ospedale ne è stato smantellato uno solo e lei  ha assistito in silenzio  alla crescita del suo “Mazzoni”. Nei periodi in cui lui era sindaco di Ascoli, e in Regione c’era Spacca, molto probabilmente godeva di quanto stava accadendo. E ‘giustamente’ , perché era il primo cittadino della città capoluogo di Provincia. Era talmente soddisfatto del fatto che il ‘suo’ nosocomio stava diventando ogni giorno di più il punto di riferimento di tutto il Piceno che, nel 2012, propose di regalare un terreno di Campolungo per ‘spostare’ lì il Mazzoni e farlo diventare Ospedale Unico. Con naturale ricollocamento della vecchia struttura di zona Monticelli. In quel caso lo smantellamento del Mazzoni non avrebbe rappresentato un problema. Oggi è diventato curiosamente il paladino di un ‘morto’ perché tale è il “Madonna del Soccorso”.

Guido Castelli: “L’intervento del dottor Baiocchi, presidente del comitato di difesa del Madonna del Soccorso, e le considerazioni successivamente svolte del sottoscritto infatti consentono di affermare che: la proposta di mantenere tre ospedali nel territorio provinciale (Spinetoli, Ascoli e San Benedetto) è irrealistica, strumentale e priva di qualsiasi fondamento”

È vero tre sono troppi. E allora perché non suggerisce al suo sindaco Fioravanti e magari anche a Piunti di favorire la costruzione di un ospedale di Primo Livello a Monteprandone e ricollocare la struttura del Madonna del Soccorso? Nel frattempo si può impegnare affinchè il Mazzoni completi il suo iter di crescita (che lui ben conosce) e farlo diventare anch’esso (non gli manca molto) ospedale di Primo Livello? Magari potrebbe servirgli per avere qualche chance in più se pensa di candidarsi alla presidenza della Regione Marche. Si accaparrerebbe i voti della Riviera e ad Ascoli lo voterebbero lo stesso. O no? Altrimenti è la sua richiesta ad essere irrealistica e priva di fondamento.

Guido Castelli“Le caratteristiche del territorio e dell’offerta di salute dell’Area Vasta n.5 (alta mobilità attiva dall’Abruzzo, esigenza connesse alla recente crisi sismica e forte concentrazione di presenze estive) sono tali da giustificare – anche ai sensi del DM 70 – la presenza di due ospedale equiordinati di primo livello sia ad Ascoli che a San Benedetto

Questa è veramente bella ma troverebbe tutti d’accordo. La Regione Marche anche, visto che Ceriscioli ha spesso detto che non ha nulla in contrario a farlo costruire a Monteprandone se i sindaci di San Benedetto e Ascoli fossero d’accordo. Castelli può, dopo, chiedere tranquillamente che la Regione completi il suo iter di avvicinamento del “Mazzoni” ad ospedale di Primo Livello come quello in costruzione per San Benedetto. Se va in Regione gli sarebbe facile riuscirci. Basi su questo la sua campagna elettorale se intende candidarsi alla presidenza. La voterebbero anche i sambenedettesi. Impedendone la costruzione no. Un’ altra domanda mi viene spontanea: perché parla solo adesso di presenze estive? Perché ritiene che due ospedali di primo livello costino meno di uno solo con il ridimensionamento (tra l’altro già portato al termine per il nosocomio sambenedettese) di due ospedali già esistenti? C’è addirittura chi dice che non ci sono i fondi nemmeno per farne uno.

Guido Castelli: “È fondamentale evitare la sindrome dei “capponi di Renzo” che si beccavano andando al macello. In questa partita, l’avversario di SBT non è AP come del resto l’avversario di AP non è SBT. Vero è al contrario che l’avversario comune di SBT e di AP è e resta la politica di Ceriscioli e del Partito democratico volta a marginalizzare complessivamente l’offerta di salute del Sud della regione”

L’avversario di Sbt è Ap perché lo è sempre stato (il calcio non c’entra). Mentre Sbt non è stata mai in grado di esserlo. Anzi questa sarebbe l’occasione, proprio per quello che dice Castelli (presenze estive, grande bacino sambenedettese), di avviare le pratiche per denominare la provincia “Ascoli-San Benedetto” come ad esempio è successo con Pesaro-Urbino, Forlì-Cesena e in altri territori. Sarebbe contraddittorio se Castelli non fosse d’accordo… a questo punto. Invece, la frase ‘marginalizzare la salute’ oltre che fuori luogo è semplicemente propaganda partitica e anche grave perché non è l’intenzione di nessuno.

Guido Castelli: Credo profondamente nella possibilità di “fare squadra” tra le due maggiori città della provincia e il confronto tra il sottoscritto e Baiocchi ne è la riprova. Solo così sarà possibile superare una proposta di costruzione di un nuovo ospedale che è completamente slegata da un quadro programmatorio capace di documentarne la funzione, il ruolo e le qualità potenziali.

Qui siamo all’assurdità, al puro politichese. E mi meraviglia che Nicola Baiocchi non lo capisca. Perché Castelli dice praticamente che non bisogna costruire niente ma far rinascere (dopo che lo ha visto morire quando era sindaco) la struttura del Madonna del Soccorso ed attrezzarlo come ospedale di Primo Livello. Cosa dimostrata ampiamente da queste parole di Castelli “Un ospedale concepito da Ceriscioli esclusivamente come investimento immobiliare e non come elemento di una più ampia strategia di pianificazione della rete ospedaliera marchigiana” . Che non sappia dove è situato il nostro ospedale mi sembra impossibile. Inoltre mi vien da ridere per non piangere di fronte alla realtà che vede, oltre Baiocchi, anche il sindaco Piunti in silenzioso assenso. Va precisato altresì che, se il centrosinistra è stato il principale complice dello smantellamento del nosocomio sambenedettese a favore di quello ascolano, ma non è da meno il centrodestra (specialmente adesso) che negli ultimi 20 anni non ha mosso paglia affinché l’iter fosse ostacolato.

Guido Castelli: Se le due città più grandi sapranno condividere una strategia unitaria sarà possibile affrontare in maniera compatta l’assemblea dei sindaci dell’area vasta 5; assemblea che dovrà essere convocata a breve per l’elezione del Presidente visto che Flaiani non è più sindaco e che, con le recenti elezioni, sono stati rinnovati i vertici di molti comuni. Magari in quell’occasione sarà anche possibile varare il regolamento per l’espressione del voto ponderato in seno all’assemblea che potrebbe modificare in modo sensibile le maggioranze della conferenza dei sindaci. La battaglia contro l’ospedale unico è ancora tutta da giocare. È ancora possibile vincerla.

Questa considerazione è addirittura comica perché pare veramente strano che l’ex sindaco di Ascoli non sappia che i Comuni devono decidere DOVE FARLO l’ospedale di Primo Livello e non di NON FARLO PER NIENTE come vorrebbe lui e credo anche il sindaco Fioravanti. Piunti spero di no, anche se qualche dubbio ce l’ho.

Insomma è giunta l’ora che i cittadini della Riviera dicano basta e la smettano di farsi ‘trainare’ da politici che guardano più ad interessi propri che a quelli di chi li ha eletti. Spero che quanto sopra espresso sia utile anche ai due rappresentanti della nostra politica, De Vecchis e Giorgini, che mi sembrano i più ‘genuini’ in questa battaglia. Riflettano anche sul fatto che in queste mie risposte a Castelli non ho mai scritto la parola Pagliare ma solo ribadito il mio pensiero che un nuovo ospedale di Primo Livello va costruito subito come interesse dell’intera comunità picena.


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