SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Picenambiente, l’opposizione torna a mordere. Lo fa con una conferenza stampa convocata da Giorgio De Vecchis assieme a Tonino Capriotti, Rosaria Falco e Flavia Mandrelli. La carne al fuoco è tanta ma ci si concentra, in particolar modo, sul piano industriale e degli investimenti che fu oggetto della gara, nel 2012, che consentì l’entrata nella partecipata ai soci privati EcoNord Spa, Deco e Seab.

“Il piano industriale, quando fu fatta la gara a doppio oggetto per rilevare il 49% della Picenambiente, pesava per il 60%, mentre l’offerta economica per il 40%” spiega De Vecchis. “Ma la maggior parte degli investimenti oggetto di quella gara non sono stati fatti” continua il consigliere. “Si tratta dell’impianto per il trattamento della Forsu ad Offida (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano, quindi l’umido) che doveva essere pronto a fine 2016 per 8 milioni di investimento. Poi c’è il revamping (ammodernamento) dell’impianto che tratta carta, cartone e plastica a Spinetoli per altri 1,5 milioni circa che doveva essere pronto a fine 2014 e infine l’impianto di recupero terra e sabbia da spazzamento e lavaggio che doveva essere terminato, da piano industriale presentato a gara, entro il 31 dicembre del 2015″.

“Si tratta di mancati investimenti” continua il capogruppo di Ripartiamo da Zero “che incidono notevolmente sulla tariffa Tari applicata ai cittadini”. Gli altri consiglieri si associano: “Spesso la società ha detto che gli investimenti non sono stati fatti per l’assenza di un Piano d’Ambito, ma non credo” interviene di nuovo De Vecchis “che per un semplice  ammodernamento di un impianto, come a Spinetoli, serva il piano”.

I consiglieri ribadiscono poi che, per loro, la società è a controllo pubblico. E’ ancora Giorgio De Vecchis a parlare, leggendo lo statuto di Picenambiente, al titolo terzo, quando il documento parla dell’assemblea dei soci. “Si parla non di semplice controllo pubblico, ma di controllo pubblico rafforzato” chiosa il consigliere.  Qui sotto l’estratto dello Statuto citato da De Vecchis.

Infine si torna a parlare del piano industriale. “Chi doveva vigilare sulla realizzazione degli investimenti? Chi ha vagliato il piano industriale in fase di gara?” si chiedono infine i consiglieri con De Vecchis che ha la risposta: “Gli amministratori nominati dai soci pubblici per fare l’interesse dei cittadini”. In ultima analisi il consigliere mostra un documento. “Il piano industriale commissionato da Econord e dagli altri soci privati è stato realizzato dalla Cube Srl, una società di cui è socio il direttore tecnico della stessa Picenambiente, Marco Sciarra. Un nome che dovrebbe essere noto anche all’amministrazione Piunti” continua Giorgio De Vecchis  “visto che a quanto mi risulta è tra i proponenti ed è progettista del project financing della piscina comunale e anche tra gli acquirenti della ex Scuola Curzi”. Sotto il documento prodotto in conferenza stampa dal consigliere De Vecchis.

 


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