GROTTAMMARE – Cambia la direzione artistica, cambia la location ma resta immutato l’affetto di Grottammare per il Popolo Saharawi. Con  “Cabaret, amoremio!” (19 e 20 luglio, Piazza Kursaal) torna anche la campagna di solidarietà “Sorrisi nel deserto”, attraverso la quale la Città accende un riflettore anche sulla comunità profuga e dimenticata nel deserto del Sahara da oltre 40 anni.

Con “Sorrisi nel deserto”, le autorità e gli altri invitati alla manifestazione hanno l’occasione di sostenere il progetto di cure e accoglienza sanitaria rivolto ai bambini del popolo Saharawi, versando il corrispettivo del biglietto di ingresso.  

 “Da tempo l’amministrazione comunale di Grottammare promuove progetti che sostengono le popolazioni più deboli, afflitte dalla povertà o funestate dalla guerra – si legge nell’invito del Sindaco Enrico Piergallini, partito in questi giorni  all’indirizzo di enti e istituzioni -. Pensiamo che anche la cultura possa dare il proprio contributo e che i rappresentanti delle istituzioni e della politica possano per primi impegnarsi in questa iniziativa. In questo modo, la cultura potrebbe nuovamente essere un veicolo di pace e di solidarietà tra gli uomini”.

La città di Grottammare è legata al Popolo Saharawi da un Patto di amicizia, che si rinnova annualmente dal 1999, tramite un progetto di accoglienza sanitaria rivolto a bambini affetti da gravi patologie: sono 20 quelli arrivati a Grottammare  i primi di luglio; soggiornano nei locali della scuola dell’Infanzia del centro e sono assistiti dai volontari di varie nazionalità legati a “Rio de Oro”, la onlus marchigiana che opera anche direttamente nei campi profughi. I bambini resteranno a Grottammare per circa 8 settimane, nel corso delle quali verranno sottoposti a esami, visite mediche altamente specializzate e interventi chirurgici, grazie alla comunità di professionisti sanitari che da anni ormai ruota attorno al progetto e lo sostiene, insieme alle tante persone che partecipano alle iniziative di solidarietà organizzate, a Grottammare e non solo, nel corso dell’intero anno.

Il Festival dell’umorismo sostiene il Progetto Saharawi dal 2008. 

Negli anni, i fondi raccolti attraverso la campagna “Sorrisi nel deserto” sono stati: 2008=1276 euro, 2009=1283 euro, 2010=1254 euro, 2011=1280 euro, 2012=1410 euro, 2013=1505 euro, 2014=2022 euro, 2015=2070 euro; 2016=1520,84 euro, 2017=1.464,20 euro; 2018 no festival.


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