SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’aveva già annunciato qualche giorno fa attraverso un comunicato stampa e adesso l’ha fatto. Peppe Giorgini, consigliere regionale dei 5 Stelle ha inviato all’Anac nazionale  nella persona di Raffaele Cantone e alla Procura della Corte dei Conti regionale nella persona di Giuseppe De Rosa, un esposto in cui il pentastellato chiede di far luce sulle posizioni Di Catia Talamonti, presidente di Picenambiente e dirigente delle Politiche Sociali e dei Lavori Pubblici a San Benedetto (ad interim) nonché sulla posizione di Guido Renzi, impiegato comunale al Mercato Ittico nonché , contemporaneamente nel collegio sindacale del Centro Agroalimentare e di Picenambiente.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Il sottoscritto Peppino Giorgini, nato a San Benedetto del Tronto, il 21/07/1953, ed ivi residente in Via Val Solda n. 19, in qualità di Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle C.F. GRGPPN53L21H769V,

  • in relazione a presunta violazione dolosa delle disposizioni legislative in merito alle società partecipate della Pubblica Amministrazione ed in particolare alle norme che regolano la incompatibilità fra lo stato di amministratore di società a controllo pubblico (D. Lgs. n.175 del 19.08.2016, art.11, co. 8);
  • in relazione alla posizione di un dipendente part/time presso una pubblica amministrazione, in particolare riferite alle società Picenambiente S.p.a. e Centro Agro Alimentare Piceno S.p.a., nei riguardi del Comune di San Benedetto del Tronto (AP), in relazione a presunta violazione delle disposizioni legislative in merito alle “norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche” ed in particolare all’art. 53 comma 5 “Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi”, del D.Lgs 165/2001.

PREMESSO

  1. che in data 10.12.2012 e 19.11.2013 il Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto definisce l’ingresso di nuovi soci nella compagine societaria di Picenambiente S.p.a. a seguito della aggiudicazione di una gara ad evidenza pubblica alla quale rispondono 3 aziende (o ATI – associazioni temporanee di impresa), una delle quali viene esclusa subito per mancanza di requisiti;
  2. che l’ATI aggiudicataria risulta essere composta da Econord spa (quota 25,29%), Deco spa (21,82%) e S.e.ab S.r.l. (2,48%) e l’ATI sconfitta nella gara è composta dai soci uscenti;
  3. che il piano industriale ago della bilancia dell’affidamento per le quote societarie prevede investimenti per oltre 10 Milioni di euro mai effettuati, sebbene ogni anno siano stati intascati dividendi da tutti i soci privati;
  4. che la commissione valutatrice delle offerte, con potere decisionale, risulta essere composta da tre membri esperti, e ha come presidente della commissione la Dott.ssa Catia Talamonti;
  5. che il D. Lgs. n.175 del 19.08.2016 integrato dal n.100 del 6.06.2017 regola il rapporto fra Pubblica Amministrazione e società partecipate stabilendo che:
    • è incompatibile il ruolo di dipendente della Pubblica Amministrazione e di amministratore di una società partecipata (art. 11, co.8, ribadito nell’art.26, co.10);
    • impone alle società partecipate a controllo pubblico di adeguare il proprio statuto alle disposizioni legislative (art.26, co.1);
  6. che Sindaco e Giunta comunale del comune di San Benedetto del Tronto sono state opportunamente informati e sollecitati alla risoluzione della incongruità riguardanti la Dott.ssa Talamonti, anche in maniera formale, dal dirigente Roberto de Berardinis;
  7. che il sig. Guido Renzi risulti essere dipendente part-time del Comune di San Benedetto del Tronto, impiegato presso il locale Mercato Ittico;
  8. che il sig. Guido Renzi faccia parte del collegio sindacale della società Picenambiente S.p.a. (49,59% soci privati – 50,41% soci pubblici – di cui la quota maggiore pari al 19,36% è di proprietà del comune San Benedetto del Tronto);
  9. che il sig. Guido Renzi faccia parte del collegio sindacale della società C.A.A.P. (Centro Agro Alimentare Piceno) S.p.a. (96,00612% soci pubblici – 3,99388% privati – di cui la quota maggiore pari al 43,17370% è di proprietà del comune San Benedetto del Tronto);
  10. che il compito di Responsabile dell’Anticorruzione (RAC) presso il Comune di San Benedetto del Tronto è del dott. A. Rosati e del direttore del Personale, Dott.ssa C. Talamonti; 

Per quanto sopra premesso

 si chiede al sig. procuratore della Corte dei Conti delle Marche di accertare se quanto sopra segnalato e/o ulteriormente accertato al riguardo non integri la fattispecie di danno erariale di natura dolosa in danno del comune di San Benedetto del Tronto e/o degli altri 29 comuni partecipanti alla società mista pubblico/privato Picenambiente S.p.A. ed esercitanti sulla stessa congiuntamente i poteri di controllo e vigilanza e/o gli interessi di altre PA;

 

si chiede al presidente dell’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, di accertare quanto sopra segnalato, cioè se è compatibile il ruolo di dipendente della Pubblica Amministrazione e di amministratore di una società partecipata come nel caso della dott.ssa Catia Talamonti;

 

si chiede al presidente dell’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, di accertare quanto sopra segnalato, cioè se è compatibile il ruolo del dott. Guido Renzi, sindaco effettivo del collegio sindacale della società partecipa denominata CAAP S.p.A. (Centro Agro Alimentare Piceno) e il ruolo di dipendente part/time nel comune di San Benedetto del Tronto;

 

si chiede al presidente dell’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, di accertare quanto sopra segnalato, cioè se è compatibile il ruolo del dott. Guido Renzi, sindaco effettivo del collegio sindacale della società partecipa denominata PicenaAmbiente S.p.A. e il ruolo di dipendente part/time nel comune di San Benedetto del Tronto”.


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