SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Problema risolto per i disabili che aderiscono al progetto ministeriale “Vita Indipendente”. Vi avevamo raccontato, qualche giorno fa del solito problema burocratiche che si ripresenta da almeno due anni a questa parte. A enunciarlo è stata Antonia Paolini, la vicepresidente della consulta per la disabilità di Grottammare (clicca qui). 

I soldi, erogati dal Ministero e passati per la Regione erano fermi al Comune di San Benedetto e all’Ambito 21, l’ultimo erogatore dei contribuiti legati a questo progetto che permette ai disabili gravi di poter accedere a dei fondi con cui pagare degli assistenti personali che li aiutano nei gesti quotidiani. I ritardi, per queste persone, comportano il dover anticipare, di tasca loro, gli stipendi ai collaboratori. Con tutti i problemi che ne conseguono.

Adesso però, le spettanze relative al 2018 che erano bloccate in Viale De Gasperi (che gestisce tutta l’erogazione finale per i comuni dell’Ambito 21) sono state versate. E Antonia Paolini può sorridere.

“Questo progetto è molto importante e ha permesso a molte persone di uscire di casa, senza orari predefiniti, infatti molti hanno cominciato ad avere una vita sociale più piena, a Grottammare ha contribuito a fare nascere la consulta della disabilità: organo del comune che collabora e sensibilizza a migliorare la vita di queste persone”. Continua Antonia, che è anche lei fruitrice del progetto: “Ora stiamo ci attivando per far nascere un associazione, perché purtroppo sono ancora tante le cose per cui siamo indietro. Nonostante ci sia una buona legislazione, molti diritti sono ancora negati. Ci sono ancora barriere da abbattere, problemi per la mobilità e per andare mare. Qualcosa si muove, grazie anche alla convenzione Onu, ma mi piace pensare che sia anche alla determinazione di persone di buona volontà. Questo è uno dei motivi perché spesso insistiamo sul celere riscontro della riscossione fondi, non è facile anticipare, non per tutti, a volte persone rinunciano proprio per questo”.


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