VICENZA  – Caso Luca Fanesi. Uno striscione appare oggi nei pressi del Tribunale di Vicenza e porta la firma dei Red Blue Eagles 1978, un gruppo di Ultras de L’Aquila Calcio che già in passato ha manifestato la sua vicinanza allo sfortunato tifoso della Samb al centro di un caso giudiziario che proprio oggi vive l’ennesimo capitolo.

Proprio nelle stanze del Tribunale di Vicenza, infatti, il Gip deciderà sulla richiesta di archiviazione dei Pubblici Ministeri che in realtà c’è già da qualche mese e doveva essere decisa ad aprile ma l’udienza fu rinviata a oggi dal sostituto del giudice per le indagini preliminari (clicca qui) .

Con un registro degli indagati vuoto, questa richiesta di archiviazione delle indagini può rappresentare un “buco” nella storia degli scontri del novembre 2017, col rischio che la verità non si sappia mai.  La tesi della famglia Fanesi, infatti,  è quella che Luca non sia caduto accidentalmente ma che le ferite siano state causate dall’azione degli agenti di polizia intervenuti per impedire che le due tifoserie arrivassero a contatto. Per questo l’avvocato Fabio Anselmo chiese già mesi fa di iscrivere nel registro degli indagati alcuni agenti del reparto mobile di Padova, mentre i due Pm, Barbara De Munari e Giovanni Parolin, chiesero l’archiviazione al Gip.

Tornando allo striscione degli aquilani, che già ad aprile ne issarono uno simile, questo recita: “Oggi come ieri il messaggio è lo stesso, basta abusi no all’archiviazione”.

 


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