HARAKIRI – A proposito di faccende ospedaliere io sarei l’uomo più contento della terra se un nuovo e funzionante ospedale (unico o chiamatelo come vi pare) venisse costruito in zona ascolani di Grottammare dove abito. Se però devo dire che è giusto farlo lì direi di no. Egoismo a parte. Stessa cosa per gli abitanti, per esempio di Villa Pigna in Ascoli se nascesse lì. Egoismo a parte. Idem per chi risiede a Porto d’Ascoli se nascesse lì. Sempre egoismo a parte.

Tranquilli non sto scherzando. Stessa cosa voi direte per gli abitanti di Pagliare, frazione di Spinetoli? No. Perché nei casi precedenti le distanze per arrivarci sono sproporzionate. Per chi risiede a Mozzano nel primo caso, per chi risiede in zona Ascolani nel secondo caso, sempre per quelli di Mozzano nel terzo caso. Distanze molto più proporzionate se la nuova struttura nascesse a Pagliare.

“No, lo vogliamo a Monteprandone, cioè 7-8 chilometri più vicino di Spinetoli” urla a gran voce il popolo rivierasco o meglio la politica per loro. Preciso, i sambenedettesi in particolare non gli ascolani. Che, nel caso specifico, paragonerei a chi aspetta sulle rive del fiume in attesa che passi il cadavere. Quale cadavere? Il mai costruito nuovo nosocomio o meglio l’assurdità (almeno per chi prova a ragionare) di un ospedale a 30 chilometri circa dal mare cioè in Ascoli che, volente o nolente, è sede della provincia e di tutte le istituzioni pubbliche più importanti mai contestate.

Superiorità di Ascoli che in pratica non esiste più ma che negli anni è stata riconosciuta ed accettata da tutto il territorio rivierasco, sambenedettesi in primis. Visto che mai nessuno ha proposto il doppio nome alla provincia, vedi Forlì-Cesena e tanti altri casi simili in Italia. Ecco due esempi:

1-il popolo sambenedettese ha accettato supinamente (io nel mio piccolo mi tiro fuori) l’annullamento di una bellissima sede del tribunale che sarebbe stata più comoda per il territorio piceno tutto. Oltretutto l’avevano conquistato, poi su richiesta e senza muovere paglia, hanno ridotto l’invitante struttura a scuola media, nemmeno a una sede universitaria che avrebbe un po’ attenuato il… distacco.

2-sambenedettesi che nulla hanno fatto o stanno facendo per far sì che la zona sentina, territorio in comproprietà con Ascoli, diventasse un qualcosa che desse lustro (il modo lo lascio inventare a voi) alla riviera picena, che ha bisogno come il pane di una soluzione che la faccia diventare punto di riferimento nazionale ed internazionale. Visto che San Benedetto, Grottammare & c, ormai non le c… più nessuno e tanto meno attirano nuovi turisti. Oltre ad avere una densità di popolazione fuori dal comune.

Detto ciò mi fa veramente ridere l’illogica lotta per avere un nosocomio vero più vicino di qualche chilometro a discapito, e quindi migliore, dell’ascolano Mazzoni che, nell’ultimo quarto di secolo, è diventato 10 volte più funzionante (in tutto) dell’ospedale sambenedettese che, nello stesso quarto di secolo, è stato gradatamente ridotto 10 volte meno funzionante dell’ospedale ascolano, del quale 25 anni fa era simile in tutto.

Quindi perché tutti questi convegni, tutti questi incontri, tutti questi comunicati, tutti questi sambenedettesi (non il popolo tutto chiaramente) che pare si siano svegliati improvvisamente dopo un lungo e penalizzante letargo?

La risposta è semplicissima: il politico odierno, e quindi moderno, anche rasentando l’assurdo ha un solo obiettivo: prendere voti non importa come.

Voglio darvi l’ospedale più vicino di 6-7 chilometri e ricordatevi di questo quando si tornerà al voto”, è il diktat della cosiddetta politica nostrana. Che sia un’assurdità per i motivi sopra espressi, per loro conta poco o niente.

Chiudo con una constatazione super dimostrata: sempre nell’ultimo quarto di secolo tutti coloro che hanno lavorato e lavorano al “Madonna del Soccorso”, la classe politica tutta e i cittadini comuni hanno invocato come soluzione migliore (magari per manifesta impotenza)  l’OSPEDALE DI VALLATA. Io ne sono testimone oculare.  Adesso che vorrebbero farlo in vallata (cioè esattamente tra San Benedetto e Ascoli) la stessa mediocre politica nostrana dice che non va bene. Per motivi irrisori e penalizzanti, per opportunismo partitico come ho ben spiegato.

Se c’è qualcuno che che non lo capisce, o è in grado di contestare le mie convinzioni, può benissimo correggermi e criticare il presente mio DisAppunto. Se nessuno lo fa, evidentemente sono stato chiaro oltre ad essere d’accordo con me. Smentitemi per favore, se potete. Grazie.


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