SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono dell’avviso di presentare una diffida ufficiale a Ceriscoli per la scelta dell’ospedale a Pagliare”. Le parole sono del sindaco Piunti durante la commissione Sanità del consiglio comunale, che in mattinata si è riunita per definire gli orizzonti da intraprendere nella sfida alla Regione sull’edilizia sanitaria.

Ricordiamo infatti che a giugno San Benedetto ha votato all’unanimità la mozione del comitato per l’ospedale che, tra le altre cose, chiede che il nuovo ospedale venga costruito sulla costa e non a Pagliare. Con questo atto, condiviso anche dalle altre forze politiche, si chiederebbe al Governatore ufficialmente di non continuare con progetto di Pagliare avvisando che la città, in caso di contrario, è pronta ad adire alle vie legali.

Il comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, presente alla riunione con il presidente Nicola Baiocchi (oltre che con i consiglieri comunali che ne fanno parte come Marco Curzi, Giorgio De Vecchis e Rosaria Falco), si è offerto di compilare tecnicamente la diffida.

E in effetti che San Benedetto sia pronta alle carte bollate traspare pure dalle parole dell’opposizione. “Non aspettiamo altro che la Regione faccia atti ufficiali per poi andare a chiedere lumi al Ministero. Il decreto Balduzzi sui bacini di utenza è una legge nazionale” dice Giorgio De Vecchis “i confini regionali non contano. San Benedetto ha diritto a un ospedale di primo livello per il bacino di utenza tecnico che ha. E in questo bacino rientrano anche gli abruzzesi, i cittadini di Martinsicuro vengono a curarsi a San Benedetto”.


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