CIVITELLA DEL TRONTO – Atti persecutori nei confronti del capo cantiere e danneggiamenti, 40enne romano finisce agli arresti domiciliari.

Non aveva accettato il licenziamento dal suo posto di lavoro all’interno di una ditta che stava effettuando dei lavori in un cantiere operativo da qualche mese lungo il traforo del Brennero.

Del suo allontanamento, avvenuto lo scorso mese di maggio, aveva rigettato tutte le proprie colpe imputandole, invece, al direttore tecnico dei lavori.

Aveva così iniziato a minacciarlo e vessarlo in tutti i modi possibili: sms minacciosi, telefonate continue, insulti di ogni tipo erano diventati all’ordine del giorno. Non contento, mentre si trovava ancora sul posto, aveva imbracciato un piccone distruggendo due container adibiti dalla ditta ad uffici, spaccando computer, mobili, sedie, scrivanie e attrezzature di vario tipo.

Venne così denunciato dall’azienda e nella giornata di ieri, 27 giugno, il tribunale di Bolzano ha emesso un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei suoi confronti e ora G.B, 40enne romano, ma domiciliato a Civitella del Tronto, dovrà rispondere di atti persecutori.

Così i carabinieri di Civitella lo hanno rintracciato nella propria abitazione abruzzese notificandogli il provvedimento restrittivo. Il 40enne, dopo le formalità di rito, è stato messo agli arresti domiciliari a disposizione della magistratura.


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