SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo posto in Regione, quarto posto in Italia. Un’impresa innovativa marchigiana su quattro è “Made nel Piceno”. Questo è il dato fornito dalla Cna di Ascoli in base ai dati della Camera di Commercio e del Centro studi della Cna regionale della Marche.

“Tengo a sottolineare la dinamicità del gruppo giovani che cerca sempre di fare qualcosa di innovativo, con uno sguardo attento verso la formazione, tecnologia e ambiente, crescita personale” commenta il direttore della Cna Picena Francesco Balloni alla conferenza di presentazione dei dati sul mondo dell’imprenditoria giovanile tenuta stamane presso la Cna Picena, sede di San Benedetto.

Proprio per i giovani imprenditori, la Cna Picena organizza l’evento “Fish to meet” che si terrà venerdì 28 giugno presso lo chalet Sabya Beach di Grottammare. È Selene Re, presidente del gruppo Giovani Imprenditori, a spiegare le modalità dell’incontro, in cui verranno affrontate e discusse cinque tematiche, esposte poi in un breve speech: ambiente, logistica, tecnologia, risorse umane e crescita personale. Seguirà un aperitivo. “Lo scopo è conoscersi e fare network e far capire che la Cna si sta muovendo verso i giovani imprenditori” spiega la presidente.

Monica Fagnani, coordinatrice del gruppo Giovani Imprenditori aggiunge: “Dal 2017 i giovani imprenditori hanno cercato di fare un percorso unito su tutta Italia. Cna Next Lab sarà il secondo evento, collegato a un evento nazionale che si terrà a Milano il 4 ottobre. È un evento fatto per reperire tutte le proposte e le difficoltà dei giovani imprenditori di tutta Italia in merito a un tema specifico, che quest’anno è l’ascensore sociale”.

Perché è importante sollecitare e parlare di giovani imprenditori? Risponde Balloni: “A noi non interessa il podio o la medaglia. Il nostro scopo è dare sostegno e futuro a queste attività perché resistano agli urti del mercato che possono essere fatali per la loro sopravvivenza”.

È sempre il direttore della Cna Picena ad illustrare i dati relativi alla giovane impresa, dai cui emerge un quadro sulla tipologia di attività innovative guidate dagli under 35. Il 50% delle “neonate” sono imprese operano nel campo informatico e offrono servizi innovativi alle altre aziende anche nella progettazione e negli studi di marketing. Il 12%, invece, si orienta verso attività di turismo, ristorazione, ricettività e piccolo commercio – con un boom di attività ambulanti – che significa ricerca del chilometro zero e di prodotti tipici del luogo.

I settori commercio e turismo raggiungono l’83% se parliamo di start up create da under 35, un dato doppio rispetto a quello nazionale.

A livello nazionale il 72, 6% di start up innovative fornisce servizi alle imprese, il 18,4% opera nel manifatturiero, mentre il 3,6% si occupa di commercio. Ad Ascoli il manifatturiero sfiora quasi il 30%, quasi il doppio del dato nazionale. Inoltre, in Provincia, si conta il 25,9% di strat up innovative attive nel settore informatico e il 13% nella ricerca scientifica.

Complessivamente, nella provincia di Ascoli il 15,7% delle start up innovative è a presenza giovanile, mentre tale quota sale a 18,2% se si considera l’intero Paese. Tra tali start up a presenza di giovani under 35, quelle del settore manifatturiero della provincia superano in percentuale le imprese giovanili del manifatturiero a livello nazionale (21,9% contro 16,1%).

 

 

 

 

 


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