TERAMO – Movimentato pomeriggio, quello del 27 giugno, in una palazzina di Teramo per una lite tra due famiglie titolari di attrazioni di divertimento di piazza, ovvero giostre, che rivendicavano “il miglior posizionamento” in alcune aree comunali della provincia in occasione delle numerose feste e sagre.

E’ stato così che un 50enne e la moglie di quarantacinque anni, per far valere i propri “presunti diritti” hanno preannunciato una spedizione punitiva presso l’abitazione di un’altra famiglia, a cui peraltro legati da vincoli di parentela, per chiarire la propria posizione sostenendo che i componenti di quest’ultima “usurpavano” il diritto alla posizione migliore.

All’allarme al 113 dell’arrivo dei due, è seguito l’immediato intervento sul posto della Volante che ha trovato i coniugi rispettivamente con un mattarello di lunghe dimensioni ed una spada “katana” la moglie.

L’intervento dei poliziotti ha evitato che la situazione degenerasse in vera e propria violenza fisica e gli animi infuocati dei due si sono dovuti calmare negli uffici della Questura con la denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere e minacce aggravate.

La perquisizione domiciliare ha poi consentito agli agenti della Volante di rinvenire nell’abitazione del 50enne anche un’altra spada “katana”.


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