SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Meno di dieci giorni fa (18 giugno) San Benedetto ha votato la sotirca mozione sulla Sanità che sfida la Regione sul terreno dell’offerta sanitaria. Il documento, a cui ha lavorato il comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” e i suoi promotori “politici” come i consiglieri Rosaria Falco, Marco Curzi e Giorgio De Vecchis, è stato poi all’unanimità accolto anche dalla maggioranza.

Tra i suoi contenuti la presa di posizione della città per quanto riguarda il nuovo ospedale: da costruire sulla costa e non a Pagliare. E poi la richiesta del ripristino dei servizi e dei reparti di cui poteva godere il Madonna del Soccorso.

Adesso la mozione potrebbe essere “copiata”, si fa per dire, anche da altri comuni. Si tratta di quelli che fanno parte, insieme a San Benedetto, dell’Ambito 21, ovvero Acquaviva Picena, Carassai, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso, Monteprandone e Ripatransone. Agli 11 sindaci dell’ambito, infatti, Piunti ha mandato una copia della mozione che potrebbe, a breve, essere presentata davanti al consiglio comunale degli 11 comuni.


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