SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  “Il depauperamento, l’abbandono, lo spolpamento del Piceno continua da parte del PD regionale e dei sui adepti locali. Oggi tocca al Dipartimento Arpam (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) di Ascoli Piceno il quale, nel corso degli ultimi anni, ha sofferto di un continuo deterioramento dei servizi erogati, non certo a causa dei suoi dipendenti, costretti a fare le nozze con i fichi secchi, vedendosi privare poco alla volta di supporto organizzativo e di strumentazione”. A parlare è il consigliere regionale dei 5 Stelle Peppe Giorgini.

“Una sezione locale di grande professionalità e competenza stimata dai cittadini piceni, talvolta persino costretta a operare in autogestione, rischia oggi di perdere la sua operatività a causa della volontà politica pesarese/anconetana che, come una invasione delle cavallette, rade al suolo tutto ciò che incontra sul suo percorso. Toccare un dipartimento locale che ha il compito quotidiano di fronteggiare problematiche ambientali è pura follia, anche in riferimento alle aree del cratere sismico che, come apprendiamo giornalmente dagli organi di stampa, vengono esposte a infiltrazioni affaristiche e a reati di tipo ambientale. Forse l’idea  primaria è quella di accentrare tutto (come al solito) ad Ancona o a Pesaro?”

“Resta il fatto che il cambiamento nella organizzazione ha già danneggiato il Dipartimento perché dal riordino delle competenze (Acqua – Aria – Rifiuti – Suolo) che comprendeva pareri, controllo e analisi chimiche e microbiologiche si è passati ai servizi territoriali (sopralluoghi e controlli) e a quelli analitici (laboratorio).

Oltre alle ragioni di natura prettamente politica che ci trovano ovviamente in feroce disaccordo, ci domandiamo ora se siano stati valutati i costi/ benefici di questo riordino, allo scopo di portare in giro per le Marche i campioni prelevati dal territorio Piceno, in barba alle norme che garantiscono la conformità dei prelievi (ad es. tempi di analisi, temperatura di trasporto) e il rispetto dell’accuratezza analitica. Solo per fare un esempio, le analisi microbiologiche debbono essere esaminate nel più breve tempo possibile e non attendere che i campioni finiscano il tour alte Marche.

Il fragile territorio Piceno ha sofferto e soffre della presenza di comitati d’affari senza scrupoli, mostra problematiche ambientali irrisolte che preoccupano ogni giorno la cittadinanza, discariche attive e inattive, siti inquinati, impianti a rischio ambientale alcuni dei quali in aree densamente abitate: come si può pensare di fare a meno di un Dipartimento Arpam completo, funzionante ed efficiente e di un direttore e/o dirigente del Servizio Territoriale capace e competente non asservito ai voleri della politica? Quali sono le ragioni di queste scelte? A chi giova tutto questo? Quali interessi ci sono sotto queste manovre?

Inoltre i cittadini del Piceno e i lavoratori del dipartimento Ascolano si domandano del perché di questo annunciato depauperamento visto che il bilancio dell’Arpam al 31/12/2017 è addirittura in utile e complessivamente disponibile per un importo pari a 1.119.137,90€ (come da Determina del Direttore generale n. 62 del 7/6/2019).

Siamo stanchi di assistere inermi al deterioramento del nostro territorio, non accetteremo passivamente questo nuovo attacco! Questo governo regionale ha i giorni contati, se ne facciano una ragione i nostri amministratori e si preparino all’opposizione, fra meno di un anno, per fortuna, non saranno più nella condizione di perpetrare questi scempi al territorio Piceno”.


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