SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mentre le Istituzioni smobilitano o dichiarano di farlo (parliamo del Comune di San Benedetto e della Regione Marche), il Centro Agroalimentare Piceno, che ospita nella sua struttura circa 85 aziende, apre relazioni commerciali e di collaborazione con il settore agroalimentare italiano.

Ieri, giovedì 13 giugno, è giunto a San Benedetto Fabio Massimo Pallottini, amministratore delegato del Centro Agroalimentare di Roma (Car) oltre che rappresentante di Italmercati. Dopo l’incontro con gli amministratori del Centro Agroalimentare Piceno (Caap), stamattina, 13 giugno, Pallottini ha visitato il mercato ittico del Caap.

“Si tratta di una struttura di buona qualità, dove insistono molte aziende magari di dimensioni medio-piccole ma molto vivaci a livello imprenditoriale e con prodotti di buona qualità – ci ha detto Pallottini al telefono – Inoltre ci sono buoni margini per incrementare ulteriormente l’attrattività del Centro. Ho trovato una realtà migliore di quella che qualcuno aveva raccontato in giro. Noi da parte nostra ci possiamo mettere qualcosa a livello commerciale”.

“Mi auguro che anche San Benedetto possa entrare dentro la nostra rete di centri groalimentari italiani: attualmente sono 11 i grandi centri italiani ma abbiamo deciso di allargarla a quelli più piccoli come questo perché riteniamo che possa essere strategico” continua.

A tal proposito, una delle prime iniziative che saranno realizzate riguarda una collaborazione di tipo commerciale tra le due realtà: ci sarà la possibilità che aziende presenti nel Car di Roma si insedino a San Benedetto e, viceversa, che imprese picene abbiano la possibilità di essere presenti a Roma.

In merito invece alle vicende istituzionali rispetto al centro piceno, Pallottini afferma: “Questo è un tema che a livello nazionale abbiamo già affrontato altre volte, abbiamo elaborato delle linee sia dal punto di vista giuridico ma anche tecnico-economico, strutture come queste sono strategiche, anche per San Benedetto. L’idea di dismettere mi sembra semplicistica, qui lavorano 6-700 persone che lavorano. Insomma, sentiamo ogni tanto chi dice di andarsene, ma chi compra? Ci sono invece margini di sviluppo”.

Francesca Perotti, amministratore delegato del Caap, aggiunge: “Stiamo stringendo l’accordo, per un accordo di sviluppo e di scambio. Loro sono molto interessati alla nostra struttura con l’obiettivo di migliorare il canale distributivo e sono molto affascinati dal settore ittico, sia a livello di lavorazione che per la filiera del freddo. In questo modo ci sarà la possibilità di creare una linea tirrena-adriatica”.

Prossimamente verrà fissato un incontro, stavolta a Roma, e da lì si getteranno le basi per un accordo dettagliato. Intanto Giorgio Fede, senatore sambenedettese del M5S attraverso il quale è nato il contatto con Pallottini (assieme al collega pentastellato Peppe Giorgini), commenta: “Per noi è un piacere favorire l’incontro  del settore agroalimentare sambenedettese con Pallottini: speriamo in questa opportunità di sviluppo e di crescita”.


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