SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quattro sono le modifiche al regolamento per l’utilizzazione del litorale marittimo che, presentate nella giornata del 12 giugno in commissione urbanistica, saranno proposte nell’ambito del consiglio comunale del prossimo sabato 15 giugno.

Ad illustrare le quattro varianti il tecnico comunale Germano Polidori.

La prima modifica concerne l’introduzione del divieto di fumo in spiaggia, dalla battigia fino all’ultima fila di ombrelloni. È prevista, invece, la possibilità di fumare negli spazi aperti delle porzioni edificabili degli stabilimenti i quali devono necessariamente dotarsi di posaceneri sui tavoli.

In secondo luogo, è prevista la modifica degli orari del sevizio salvataggio per evitare che le disposizioni del regolamento entrino in contrasto con le disposizioni dell’ordinanza sulla sicurezza balneare. L’orario di inizio è slittato dalle 9.30 alle 10 e ci sarà un’alternanza dei bagnini nella pausa pranzo.

La terza modifica introduce l’obbligo di semplice comunicazione, senza più autorizzazione, per gli autoveicoli che accedono alla spiaggia per pulizia, soccorso o per altri motivi.

L’ultima modifica riguarda l’accesso agli animali domestici di piccola e media taglia. “Le alternative, per il rispetto dei requisiti per il mantenimento della bandiera blu, erano due – spiega Polidori –  La prima era riservare alcune spiagge libere all’accesso dei cani, ma in questo caso il comune avrebbe avuto l’onere di effettuare i controlli. L’alternativa colta, invece, è l’opportunità, data ai concessionari, di riservare agli utenti con i cani parti dell’arenile, a ridosso della parte edificabile, purché siano recintate e ci siano adeguati servizi per il ristoro dei cani. Resta vietato portare il cane in acqua.

In merito al divieto di fumo, vari sono i dubbi che si sono posti alcuni partecipanti, tra cui Gabrielli, Falco, De Vecchis e Marzonetti. In particolare, i quattro si sono trovati d’accordo sull’assenza di una normativa che impedisca di fumare in spazi aperti e sulla difficoltà nel far rispettare la norma dal momento che la responsabilità di sanzionare non spetterebbe al concessionario, bensì solo al corpo di polizia.

A rispondere sulla questione è Piunti: “L’anno prossimo sicuramente la Regione Marche lo proporrà per tutte le località. San Benedetto è una delle città turistiche più importanti, quindi perché non anticipare la legge regionale per tutelare le persone e l’ambiente? Abbiamo la bandiera verde, la bandiera azzurra, quindi cerchiamo di mantenerci in linea con la qualità salutistica della vita. È una questione di civiltà, anche se non c’è uno strumento normato alla perfezione, almeno allo chalet viene dato un modo per invitare a non fumare in spiaggia.”

Falco e De Vecchis sollevano anche la questione della possibilità o meno di fumare in mare, mentre Mandrelli definisce il provvedimento “fumoso” e secondario rispetto, ad esempio, al divieto di consumo della plastica in spiaggia.

Alcune polemiche vengono sollevate anche in merito alla modifica relativa alla possibilità dei concessionari di destinare uno spazio del proprio stabilimento agli animali domestici e al loro divieto di accesso all’acqua.

In particolare, a replicare è Falco: “Come si raccoglie l’urina canina che sotto al sole produce cattivo odore? Ciò va contro la scelta salutistica del divieto di fumo. Bisogna prevedere un sistema di sostituzione della sabbia e non credo siamo ancora pronti a questo. Inoltre, va contro la natura del cane non andare in acqua”.

Risponde Marzonetti: “Il progetto è nato sull’esempio delle località più virtuose, quindi dovremmo vedere come risolvono loro i problemi legati all’igiene. È un’opportunità per i turisti che non vogliono lasciare i propri cani che sarebbero costretti a scegliere un’altra meta per le vacanze”.

Marzonetti propone, inoltre, di abbattere il divieto di balneabilità dei cani e invita a un dialogo con l’Asur per aprire la possibilità dell’accesso all’acqua del mare.

 

De Vecchis: “Si parla di animali domestici, ma suggerirei di limitarci ai cani perché altri animai d’affezione potrebbero essere non graditi agli altri bagnanti. Inoltre, noi pensiamo all’ambiente e agli animali, ma perché non pensare ai portatori di handicap?

“Gli strumenti per i disabili ci sono e c’è un tavolo per la disabilità”, risponde Piunti.

“Se mai si parte, mai si arriva – conclude il sindaco – Questa è una partenza per andare verso una città ecologica. È bene anticipare la regione per quanto riguarda il divieto di fumo e il regolamento sui cani in spiaggia. È un segnale che quest’anno diamo. La plastica sarà un argomento del prossimo anno. Se San Benedetto vuole dare l’immagine di una città green questo è un punto di partenza. Sulla possibilità di portare i cani in spiaggia, si tratta di una scelta che spetta ai concessionari, noi diamo solo la possibilità nel rispetto dei riconoscimenti di bandiera verde e bandiera blu che vogliamo mantenere e migliorare”.

 

 

 

 

 


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