SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le Marche sono davvero l’Italia in una regione, anche per la ricca diversità del litorale. Dalle spiagge di sabbia per le famiglie, ai paesaggi esotici all’ombra delle palme, fino alle baie selvagge di roccia e mare profondo e cristallino e alle dune. In 176 chilometri di litorale, 141 sono di spiagge, di sabbia, ghiaia, ciottoli, roccia e 55 siti costieri.

E’ immenso il patrimonio costiero delle Marche da tutelare, proteggere e valorizzare basandosi sul principio dell’equilibrio e del rispetto delle dinamiche naturali di un territorio delicato e vulnerabile. Obiettivi che sono l’assioma del nuovo “Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere” approvato dalla giunta regionale e trasmesso all’Assemblea legislativa per l’approvazione.

Alluvioni marine, inedificabilità della fascia costiera, procedura di revisione del demanio marittimo, fenomeni di erosione, interventi di difesa costiera, monitoraggio ambientale: tematiche affrontate dal Piano che si adegua alle norme e alle linee guida nazionali in evoluzione in relazione anche agli effetti dei cambiamenti climatici e alla tutela della costa. Sono 37, per un costo totale di circa 290 milioni di euro, gli interventi strutturali di difesa della costa pianificati e programmati in parte nel Piano GIZC che riguardano il riallineamento e la revisione delle opere esistenti, la sostituzione di scogliere radenti con scogliere emerse e spiaggia e ripascimenti.

Gli interventi programmati hanno attualmente una copertura finanziaria di circa 60 milioni di euro, sono stati poi ipotizzati 140 milioni di euro per la realizzazione di ulteriori interventi.

Di questi ultimi, circa 45 milioni di euro potrebbero essere reperiti da Rfi per tratti di litorale segnalati a difesa della linea ferroviaria posta lungo il litorale.


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