SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Due interrogazioni protocollate ieri in Comune verranno inserite all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di San Benedetto. Portano la firma di Marco Curzi e Rosaria Falco del Gruppo Misto.

SICUREZZA E COMMISSARIATO. Il primo atto, riprende la questione del depotenziamento degli organici di polizia, situazione portata all’attenzione più volte negli ultimi mesi anche dai sindacati di Polizia. “La questura di Ascoli Piceno dispone attualmente di 170 unità, mentre San Benedetto del Tronto ha appena 50 agenti, mentre servirebbero con urgenza almeno 10-15 agenti per le volanti, con un evidente ingiustificato sotto organico in danno alla città, senza alcuna considerazione per i fattori di rischio di San Benedetto ed assenti ad Ascoli Piceno, quali l’afflusso turistico, il porto, l’Autostrada, la ferrovia, la statale 16” scrive Curzi che è primo firmatario dell’interrogazione.

C’è poi un attacco all’Amministrazione che il 7 giugno ha tenuto un tavolo con la Prefettura “senza neanche un cenno alla situazione del commissariato” dicono i consiglieri che poi vanno all’attacco frontale di Piunti: “Tutte le garanzie, le rassicurazioni e le promesse dell’Amministrazione in tema di misure anticrimine e di prevenzione, nel corso di incontri in Comune o di assemblee di quartiere, sono state disattese puntualmente, né i tanto declamati e frequenti tavoli per la sicurezza hanno avuto effetti degni di nota, con un sindaco e tutore della sicurezza dei cittadini assolutamente ininfluente” recita un passo dell’atto che chiede a Piunti, in ultima analisi, se prenderà iniziative e posizioni sullo squilibrio di dotazioni di polizia fra Ascoli e San Benedetto (“non l’ha mai fatto” dice Curzi) e se porterà avanti, e con quali tempistiche, i progetti di videosorveglianza e di controllo del vicinato.

 

CASO CENTRO SPORTIVO SABATINO D’ANGELO. Il secondo atto che i due consiglieri porteranno in assise, con al prima firma di Rosaria Falco, riguarda il Centro Sportivo Sabatino D’Angelo, la struttura sportiva del quartiere Agraria costituita dai campi da calcio e dalla tensostruttura per le attività sportive come ginnastica, pallavolo ecc. Tutto il blocco, come riportano i consiglieri, “è assegnato all’associazione Agraria” che si occupa di calcio e i due consiglieri chiedono, visto che c’è in programma un nuovo bando, perché non è possibile l’assegnazione separata della struttura al chiuso alle due società di ginnastica World Sport Accademy(che ha già protocollato questa richiesta) e Mamoty e dei campi all’Agraria Club. Falco e Curzi, riportano, poi, anche una serie di problemi all’impianto al chiuso con attrezzature che sarebbero danneggiate o da sostituire con attacco anche all‘Agraria Club, che ha tutta la struttura in gestione, compresi i campi: “Non hanno mai fatto l’ordinaria amministrazione ed i prescritti controlli periodici sull’efficienza delle attrezzature tramite tecnici competenti” dice Falco che parla pure di “pericolo per la sicurezza”.

LA POLEMICA CON PASQUALINI. Non si fa attendere la risposta del segretario dell’Agraria Club Gianluca Pasqualini, tra l’altro ex consigliere comunale. “La Falco afferma che l’ente gestore non provvede all’ordinaria manutenzione dell’impianto. Da quando afferma si evince che il consigliere non sa la minima differenza sulla ordinaria o straordinaria manutenzione in quanto la sostituzione di attrezzi o la sostituzione/acquisizione di materiale non rientra nella ordinaria, cosi come la sostituzione completa della maglia antipanico” scrive su Facebook Pasqualini. “Come non si evince se è stata in prima persona a verificare tutto ciò dato che non è mai vista stata al Centro Sportivo Sabatino D’Angelo. Ma la questione più grave è l’affermazione che nella tensostruttura non ci sono più le condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle attività”.

 


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