GROTTAMMARE – “Oggi è un giorno importante perché è iniziata da un paio di giorni l’installazione delle prime 14 telecamere e i primi 3 sistemi degli apparecchi atti a segnalare le infrazioni ai semafori” apre il sindaco Enrico Piergallini la conferenza di presentazione del progetto di sicurezza urbana intelligente per il rilevamento transiti e analisi di contesto.

Per la realizzazione del sistema è stata istituita una Unità di progetto composta da: Angela Piazzolla (segretario generale), Stefano Proietti (comandante del Corpo di polizia locale), Piergiorgio Butteri (responsabile area Gestione del patrimonio), Maria Massetti (responsabile area Gestione Risorse), Igor Vita (responsabile area Servizi alla Persona), Franco Pignotti (responsabile del servizio Ced).

Il progetto è stato finanziato attraverso un contributo straordinario ottenuto da un privato per una modifica urbanistica di destinazione dell’ex pensione Parco sul lungomare. La trasformazione da struttura turistica a residenziale ha permesso di ottenere 100 mila euro, ripartiti tra il progetto di videosorveglianza e l’illuminazione di un tratto di lungomare.

Si tratta di un progetto importante – aggiunge Piergallini – perché sarà costruita la struttura generale del sistema, cosicché in futuro sarà più semplice posizionare nuove telecamere”.

Tutti i dati confluiranno in un apparato dell’edificio comunale, costituito da server e monitor, ai quali avranno accesso gli autorizzati, tra cui il comandante Proietti e le forze dell’ordine per le indagini di polizia giudiziaria.

Dal sindaco arrivano i ringraziamenti alla Prefettura di Ascoli, per aver valutato e permesso di cominciare il progetto in tempi brevi, e all’Arma dei Carabinieri nella persona del comandante Princigalli, per l’individuazione delle priorità dei punti di installazione.

L’installazione delle telecamere – aggiunge Piergallini – non deve far pensar che il territorio di Grottammare sia insicuro: le telecamere vanno viste come strumenti di supporto per rispondere all’esigenza di sicurezza e per la verifica dei dati sulla criminalità. Lo scopo, soprattutto a seguito dei numerosi furti di auto, è dare supporto alle indagini e dissuadere gli atti criminosi”.

Interviene il consigliere con delega alla sicurezza e manutenzione, Bruno Talamonti: “Il mio compito è stato quello di accompagnare e agevolare il lavoro dei tecnici. Abbiamo trovato il sistema per far dialogare bene le telecamere dalla statale nord, sud e all’uscita dell’autostrada”.

Questo sistema è un occhio elettronico utile alle forze di polizia affinché abbiano un controllo sia di contesto che di movimentazione” aggiunge il comandante Proietti.

È un piccolo tassello verso l’idea di smart city – interviene il vicesindaco Alessandro Rocchi – La videosorveglianza era una forte richiesta della cittadinanza, soprattutto a seguito dei furti di auto. Stiamo cercando di soddisfare l’esigenza della popolazione”.

A spiegare i dettagli tecnici dell’installazione delle telecamere è Paolo Cingolani della Police Service, la ditta maceratese alla quale la posa dell’impianto è stata affidata.

Nello specifico, sulla rotatoria che conduce verso l’A14 sono previste 4 telecamere a sistema ocr, cioè in grado di memorizzare le targhe. Una telecamera è prevista poi all’ingresso dell’autostrada e due in uscita, una verso est e l’altra verso ovest.  Una telecamera sulla statale sud, zona Ascolani e un’altra a nord, in zona via Pini. Altri apparecchi sono previsti in via Cilea e nell’incrocio con la Val Tesino, sempre a sistema ocr.

È poi prevista l’installazione delle telecamere di contesto, che vedono ciò che accade nell’ambiente, al lungomare sud, in via dei Bersaglieri, piazza Fazzini, Bambinopoli e piazza Carducci.

Il comune avrà un software, “police street”, collegato alla motorizzazione, in grado di rilevare tutti i veicoli in transito non assicurati.

Inoltre, è previsto un sistema di integrazione con gli altri comuni: i dati provenienti dagli apparecchi di Grottammare saranno messi in rete e condivisi con una banca dati provinciale, in cui verranno segnalate le targhe dei veicoli. In questo modo si potrà agire nel momento stesso in cui un furto viene commesso, prima dell’inizio delle indagini. Per l’attivazione di questa “cornice-quadro” del Piceno, tuttavia, si dovrà ancora attendere.


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