SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito il testo di una interrogazione del consigliere comunale Tonino Capriotti, del Partito Democratico, al sindaco Piunti in merito alla situazione del Centro Agroalimentare Piceno.

 

Gentile sindaco,

torniamo al noto Consiglio Comunale del 15 dicembre 2018 questa volta per parlare del Centro Agroalimentare Piceno. Vi rammento che l’Assessore Assenti espresse la volontà di questa Amministrazione di vendere le quote della Società, anche perché l’ennesima perdita di esercizio, ammontante nel 2017 ad € 849.260 aveva ridotto ulteriormente il Capitale Sociale. Nell’ultimo anno il Capitale da 6.289.929,00 euro è passato a 6.047.904,00 euro.

Si precisa che dal 2012 al 2017 il Caap. S.p.a. ha registrato costantemente delle perdite di esercizio:

ANNO 2012 EURO –221.107

ANNO 2013 EURO – 505.269

ANNO 2014 EURO – 316.692

ANNO 2015 EURO – 207.538

ANNO 2016 EURO – 298.641

ANNO 2017 EURO – 849.260

 

Il bilancio provvisorio dell’anno 2018 indica un ulteriore perdita di circa 226.000 euro. Il trend è costantemente negativo. Gli indicatori portano a sostenere come si sia in piena crisi aziendale, pertanto, così come previsto dalla norma legislativa 175/2016 l’organo amministrativo della società avrebbe già da tempo dovuto adottare provvedimenti necessari per evitare l’indebitamento.

Si rammenta che l’articolo 14 del Decreto Legislativo 175, nell’ambito dei programmi di valutazione del rischio, invita l’organo amministrativo della società a controllo pubblico ad adottare senza indugio i provvedimenti necessari al fine di prevenire l’aggravamento della crisi, di correggerne gli effetti ed eliminarne le cause, attraverso un idoneo piano di risanamento. La mancata adozione di provvedimenti adeguati, da parte dell’organo amministrativo, costituisce grave irregolarità ai sensi dell’articolo 2409 del Codice Civile.

Le pongo pertanto le prime domande:

– a che punto siamo con le intenzioni espresse nel Consiglio Comunale citato e soprattutto le chiedo sono stati presi provvedimenti adeguati?

– avete verificato le cause di queste perdite così elevate?

Il Centro Agro Alimentare Piceno S.p.a. è chiaramente una società a controllo pubblico quindi rientrante nel famoso Decreto Madia. L’articolo 11 del decreto al comma 2 recita: “L’organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma da un amministratore unico”. Le chiedo pertanto come mai la società non si è ancora adeguata? Ritenete forse di optare per una composizione collegiale? Se sì, ci può spiegare le ragioni? e se, come previsto dalla norma, sono state inviate alla Sezione della Corte dei Conti competente ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Tusp?


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