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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata inviata oggi a tutti i consiglieri comunali di San Benedetto la mozione sulla sanità locale che verrà votata durante il consiglio comunale del prossimo 15 giugno.

Si tratta di un documento nato dal comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso” presieduto da Nicola Baiocchi che ieri ha incontrato Pasqualino Piunti per ottenere l’appoggio di tutto l’assise sambenedettese, maggioranza di centrodestra compresa. All’incontro, insieme a Baiocchi, c’erano anche i promotori politici del comitato, i consiglieri (c’è poi tutto il direttivo “laico” del comitato che ha prestato il suo contributo) che nei fatti hanno lavorato alla mozione ovvero Marco Curzi, Rosaria Falco e Giorgio De Vecchis con quest’ultimo che da almeno un anno ha teorizzato il diritto della costa ad avere un ospedale di Primo Livello, una posizione ormai assunta da tutti, sindaco compreso.

Il documento, che fa un lungo preambolo sui dettami di legge circa l’offerta sanitaria e il numero di ospedali che deve avere il Piceno, anche in relazione ai piani per l’ospedale di Pagliare, nelle sue conclusioni chiede questo: 

I sottoscritti consiglieri comunali chiedono che si deliberi affinché:
-il Sindaco e la Giunta si rendano senza più alcun indugio parte attiva e diligente, in qualunque sede competente e a tutela dei cittadini, per promuovere, garantire ed assicurare nel più breve tempo possibile un Ospedale Madonna del Soccorso efficiente e capace di rispondere alle esigenze ed emergenze sanitarie del proprio bacino di utenza, ripristinando le dotazioni ed i servizi di un nosocomio di primo livello, come lo stesso si presentava nell’anno 2002;

-Il Sindaco e la Giunta si impegnino, unitamente agli altri Sindaci del territorio, a chiedere alla Regione che l’individuazione dell’area per l’eventuale realizzazione del nuovo ospedale di primo livello rispetti rigorosamente i criteri previsti dal Decreto Balduzzi e
pertanto venga localizzata sul territorio di San Benedetto del Tronto o nelle immediate vicinanze, sollecitando il mantenimento, quale ospedale di base, dell’ospedale di Ascoli Piceno;

-che il Sindaco e la Giunta, in considerazione dei dati forniti in questa mozione, si attivino, sin da ora, in caso di assenza di immediato riscontro positivo da parte delle Autorità regionali competenti, per valutare ogni possibile azione dinanzi alle Autorità giudiziarie, a tutela dei diritti dei cittadini, già lesi per anni, ed in particolare mediante una class action;

-che l’Amministrazione Comunale del Comune di San Benedetto del Tronto, nella persona del Sindaco, si impegni a promuovere l’approvazione, presso tutti i comuni dell’Ambito 21, e presso i limitrofi Comuni Abruzzesi, facenti parte del bacino di utenza dell’ospedale di San Benedetto del Tronto, di una mozione equivalente alla presente, onde esprimere in maniera compatta ed unitaria le istanze legittime di tutto il territorio interessato in materia di sanità, coinvolgendo i vertici politici territoriali locali al fine di spingere, incentivare e motivare l’Autorità Regionale preposta ad applicare la legge regolatrice della materia in maniera equa e in modo omogeneo al pari di quanto fatto e/o programmato nelle restanti Aree Vaste;

– infine, che il Presidente del Consiglio comunale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale delicato argomento e promuovere un dialogo costruttivo, convochi con urgenza un consiglio comunale dedicato esclusivamente al tema della sanità locale,
invitando il Direttore Generale dell’Area Vasta 5, il Direttore Generale dell’Asur, il Presidente della Regione Marche e tutti i Sindaci della provincia di Ascoli Piceno e Teramo, ed ogni altra Autorità e/o ente e/o formazione sociale, in primis i comitati di quartiere
cittadini.

 


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